Misericordia Magione, volontari sempre più preparati per le emergenze

Acquisite le competenze sul modulo High Capacity Pumping – Hcp per le emergenze idrogeologiche e su nuove tecnologie in supporto alle unità cinofile e a cavallo

Misericordia Magione

Misericordia Magione, volontari sempre più preparati per le emergenze

Giorni di esercitazioni e formazione per i volontari della Misericordia di Magione alcuni dei quali hanno potuto acquisire le competenze necessarie per poter utilizzare il modulo High Capacity Pumping – Hcp, – innovativo sistema scomponibile di idrovore in dotazione al Sistema nazionale di protezione civile delle Misericordie d’Italia, – negli addestramenti tenutesi ad Alessandria in ricordo dell’alluvione avvenuta trent’anni fa. Le unità cinofila e a cavallo hanno invece partecipato alle esercitazioni “Pronti all’emergenza”, insieme ad oltre cento volontari provenienti da tutta Italia, che si sono svolte ad Acquasparta.

Sono tre i volontari della Misericordia di Magione che con l’Area emergenze delle Misericordie d’italia e i volontari del Piemonte, hanno partecipato al corso di addestramento relativo all’utilizzo di un nuovo sistema di pompaggio che consente di poter intervenire anche in situazioni molto complesse, sia in caso di alluvioni che di incendi.
Filippo Rigucci, responsabile del settore Protezione civile della Misericordia di Magione, e i volontari Croitoriu Dumitru e Sauro Ragni hanno così potuto acquisire le competenze necessarie per poter utilizzare il modulo High Capacity Pumping – Hcp, innovativo sistema scomponibile di idrovore in dotazione al Sistema nazionale di protezione civile delle Misericordie d’Italia. Il mezzo consente di pompare e trasportare fino a un milione di litri di acqua all’ora ad oltre un chilometro di distanza dal luogo di intervento, per la gestione sono stati impegnati circa cinquanta volontari.

Le unità di soccorso cinofila e a cavallo, in grado di intervenire in luoghi inaccessibili ai normali mezzi di soccorso e rappresentata da Cristian Bonella, si sono invece confrontate anche con le nuove tecnologie, come la radiofonia e i droni, utili ad individuare i luoghi in cui intervenire.

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