Trasimeno come polo attrattivo dell’Umbria, sostiene Cna

“Il Trasimeno può diventare il vero polo attrattivo della regione, a patto che si metta mano ad azioni di sistema in grado di rilanciarlo turisticamente”. Dopo le polemiche dei giorni scorsi seguite alla messa in onda, su una televisione tedesca, di un servizio poco lusinghiero dedicato al lago umbro, Adalgisa Battaglini, presidente della consulta territoriale Cna dell’area lacustre, interviene sul tema. “Noi crediamo davvero che il Trasimeno abbia ancora tanto da dare al rilancio turistico dell’intera regione. Ma è ovvio che vanno attuate politiche mirate, in grado di sfruttare al meglio questa grande risorsa del territorio. Ecco perché proponiamo che nell’ambito della programmazione dei fondi comunitari vengano previste azioni specifiche dedicate alla valorizzazione dell’area.

Basterebbe andare a vedere come si sono mossi in altre regioni italiane, dove attorno ai grandi laghi si è sviluppata un’economia importante in grado di riverberare i suoi effetti benefici su tutto il territorio. Imparare da chi l’ha già fatto è la prima cosa da fare, poi è ovvio che le esperienze vanno adattate alla diversità dei luoghi, delle tradizioni locali, delle caratteristiche ambientali. Noi pensiamo che con interventi mirati si possa riuscire ad intercettare meglio un turismo attento alla bellezza dell’ambiente, alla ricchezza di cultura, al buon cibo: tutte cose che l’Umbria possiede in grande quantità ma che vanno inserite in un circuito virtuoso”.

Per fare questo, però, secondo Battaglini occorrono due premesse fondamentali. “La prima è che si superino le divisioni che spesso, sulle vicende più varie, sono emerse tra i vari sindaci del bacino lacustre. La seconda è che si dovrà finalmente decidere se si vuole sfruttare il Trasimeno a beneficio dell’agricoltura oppure del turismo. L’attingimento dell’acqua a scopo irriguo, che negli ultimi due anni è stata mitigata dall’abbondanza di precipitazioni, è il vero nocciolo della questione”.

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