Matteo Burico riconferamto presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno

Matteo Burico riconferamto presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno

Il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico è stato riconfermato ieri sera a Paciano presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno dal Consiglio dell’Ente: per Burico è il secondo mandato alla guida dell’Unione.

«Ringrazio le forze politiche, il Consiglio dell’Unione dei Comuni e i sindaci per avermi chiesto e confermato per un secondo mandato da presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno – ha dichiarato Burico. Il lavoro svolto nel primo anno, svolto insieme alla Giunta, è stato quello di mettere a terra il lavoro e l’eredità positiva che mi era stata lasciata in dote da tutti quelli che ci hanno preceduto. Abbiamo concluso l’iter autorizzativo per i dragaggi delle darsene, terminato la rendicontazione dell’ITI Trasimeno e, grazie al PNRR, rivitalizzato la progettualità di area vasta del Patto VATO. Ma, cosa più importante, abbiamo dato solidità alla struttura e alle Aree dell’Unione, oltre ovviamente a portare avanti il lavoro virtuoso del sociale e della promozione turistica che, da sempre, sono i pilastri su cui si è poggiata l’Unione. Otto comuni che si sono presi per mano per un progetto di comunità che travalica i confini amministrativi, una scommessa per quella che amo chiamare la “Città del Trasimeno”. Per questo nuovo percorso da fare insieme ho chiesto al Consiglio e alle forze politiche un mandato “politico” forte per affrontare senza tentennamenti o attendismo la missione di diventare una comunità politico amministrativa di 65 mila persone».

Burico poi nella sua prima dichiarazione da presidente rieletto ha voluto elencare le priorità della sua azione: «Lavorerò come presidente su tre principali temi. La sanità territoriale, per il controllo dell’attuazione del Piano Sanitario Regionale per urgenti e non più derogabili scelte per consolidare la rete sanitaria e sociale del Trasimeno, per il completamento e la definitiva vocazione del plesso ospedaliero di Castiglione del Lago e quello l’Ospedale di Area Disagiata di Città della Pieve come previsto dal piano regionale: continueremo soprattutto in questo tema così importante a rimanere uniti e a parlare sempre con una voce unica. Poi le infrastrutture. Perché non vogliamo più essere un territorio di serie B e per questo sfrutteremo al massimo l’opportunità delle risorse SNAI Aree Interne che hanno consegnato al Trasimeno oltre 12 milioni di euro per una progettualità corale e funzionale a tutto il territorio: staremo inoltre nel dibattito regionale e nazionale per l’alta velocità e la mobilità urbana».

Burico ha naturalmente parlato della questione lago Trasimeno: «Vogliamo che i “vincoli” non siano “limiti” e ci adopereremo da subito, insieme alla comunità, agli operatori turistici e alle associazioni, per il finanziamento del PS2 il Piano Stralcio del Trasimeno per le urgenti e necessarie manutenzioni. Faremo una battaglia o per una deroga o anche per una definitiva revisione dei vincoli per poter intervenire, da parte dell’Unione o dei singoli Comuni, nelle zone antropizzate, nelle spiagge, nei punti di interesse turistico e di immagine per la città del Trasimeno. Non è immaginabile che ci siano gli stessi preziosi e indispensabili vincoli adatti per le oasi e le vastissime aree naturalistiche del lago così come su porti turistici, fronte lago dei centri urbani e spiagge, questo è un danno per la nostra economia, la nostra comunità e la nostra immagine. Vogliamo ripristinare il rapporto uomo lago perché non viviamo dentro una “sfera di cristallo” come qualcuno pensa: vogliamo invece vivere insieme alla nostra risorsa più importante, il Trasimeno, con la salvaguardia assoluta dell’ambiente, del paesaggio e del benessere delle comunità che ci sono».

Burico ha concluso il suo intervento parlando dell’organizzazione dell’Unione: «Dobbiamo chiedere risorse certe per l’Unione, chiedere trasferimenti statali congrui e una revisione del tetto delle assunzioni per stabilizzare la pianta organica dell’ente. Una scommessa politica prima che amministrativa, una sfida che non ha colore politico, una sfida per la futura “Città del Trasimeno” che mi sento di portare avanti con tutto me stesso e tutto il sostegno della nostra comunità».

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