Pronto soccorso Città della Pieve, preoccupazioni sul futuro

Pronto soccorso Città della Pieve, preoccupazioni sul futuro

Futuro del pronto soccorso di Città della Pieve, il gruppo di minoranza dell’Unione dei Comuni chiede alla maggioranza di esprimersi in merito all’annosa questione.

In un’interpellanza a firma del capogruppo Augusto Peltristo si reclama: “Una presa di posizione chiara ed univoca da parte dell’Unione dei Comuni che vada oltre la sentenza del Consiglio di Stato, perché il diritto alla salute per tutti i cittadini è tutelato sancito e riconosciuto dalla Costituzione italiana”.

Le preoccupazioni del gruppo di minoranza sul futuro del Pronto Soccorso sono assai note, ma si consolidano nel momento in cui si avverte, da parte dell’Unione dei Comuni, un atteggiamento assai superficiale sulla questione. “Mai una presa di posizione pubblica in cui scende in campo a difesa del nostro prezioso pronto soccorso – scrive Peltristo – mai un’azione politica concreta che abbia contribuito a risolvere la situazione, anzi si registra un atteggiamento passivo che non fa bene alla comunità.

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Non è infatti un caso che nel consiglio dell’Unione dei Comuni in programma lo scorso 25 Luglio, la maggioranza non ha inserito per “problemi burocratici” , all’ordine del giorno la proposta, a firma di 4 consiglieri di opposizione proprio sulla riapertura del pronto soccorso ed inviata per posta certificata, il 18 Maggio e successivamente il 24 Luglio.

A conferma dei nostri dubbi – conclude Peltristo – si rende noto che nella giornata del 3 Agosto scorso, il comune di Montegabbione con Articolo 32, organizzò un incontro pubblico sul tema, invitando, tra le altre, le otto amministrazioni del Trasimeno ma ad essere presente era solo il comune di Città della Pieve. Ci chiediamo, anche se già abbiamo la risposta, se gli amministratori lacustri erano tutti già in ferie o del Pronto soccorso pievese non importa a nessuno”

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