Servizi sociali, meno assistenzialismo più attenzione persone

Servizi sociali, meno assistenzialismo più attenzione persone Il loro compito è quello di cercare soluzioni a problemi
Assistenti sociali

Servizi sociali, meno assistenzialismo più attenzione persone
Il loro compito è quello di cercare soluzioni a problemi

Debora Tenerini e Maria Grazia Giommini, le assistenti sociali dell’Ufficio della cittadinanza sono il front office delle persone in difficoltà. Il loro compito è quello di cercare soluzioni a problemi di carattere socio-economico e familiare. Un lavoro che in questi ultimi anni si è sostanzialmente modificato, come spiegano le stesse operatrici, sia per quello che riguarda le persone che si rivolgono al servizio che nella modalità di gestione delle richieste.

«Alcuni aspetti del nostro lavoro sono cambiati – spiegano le assistenti -. La scelta, condivisa con l’Amministrazione, è stata quella di non percorrere la strada dell’assistenzialismo, ma quella del supporto alla crescita e all’autonomia delle persone, di lavorare più sull’ascolto e sulla relazione con il pubblico, piuttosto che accogliere le richieste e confezionare stereotipate risposte».

«La pressione data dalla crisi che ancora incombe – proseguono-, ha interessato fasce  sociali che mai avevano avuto accesso ai nostri uffici e che, costrette, hanno dovuto superare non poche difficoltà, oltre a quella economica».

Sulla modalità di lavoro «ci si è messi a disposizione delle persone, come sempre è stato, ma coinvolgendole maggiormente nel loro personale progetto, per renderli  più soggetti attivi che soggetti fruitori. Il principio promotore è stato quello di dare la priorità all’erogazione di servizi sempre meno monetizzati, sostenuti in questo anche dalle associazioni del territorio e dal lavoro delle cooperative con un più stretto monitoraggio. Tale lavoro si è rivelato molto complesso: la rete è stata tessuta fitta di incontri, con nodi da sciogliere, ma fatta con le persone e le loro storie».

«È questa l’essenza del nostro lavoro. È importante leggere i risultati e dare loro il giusto significato tra le righe di un bilancio meno pesante che in passato. La riduzione della spesa sociale è possibile, ma questo non vuol dire lavorare meno, anzi impegnarsi molto di più. Si deve lavorare sulla relazione di fiducia che non si costruisce in un incontro che deve necessariamente crescere nel tempo, forte del sostegno di una Amministrazione che ci crede» – concludono Debora e Maria Grazia.

«La scelta dell’amministrazione – commenta Eleonora Maghini, assessore alle politiche sociali del Comune di Magione – è quella di un impegno serio nel garantire risposte ai propri cittadini in uno scenario sociale sempre più articolato e fragile. Scelte non scontate, che vanno spesso a scontrarsi con le ormai ridotte risorse degli enti locali. Quindi collaborazione, confronto e pieno sostegno dell’attività sempre più complessa che gli uffici di cittadinanza si trovano a svolgere quotidianamente».

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