Le linee programmatiche di Simona Fabbrizzi, “Città della Pieve In Comune”

Le linee programmatiche di Simona Fabbrizzi, “Città della Pieve In Comune”

Sanità, lavoro, turismo, giovani, cultura. Sono questi i temi principali su cui si concentrerà il programma della candidata sindaco di “Città della Pieve In Comune” Simona Fabbrizzi, che a breve sarà presentato pubblicamente. «Da giorni siamo al lavoro per definire e dettagliare il programma della nostra lista» sostiene Simona Fabbrizzi. «Abbiamo delineato i punti cardine. Nei prossimi giorni li porteremo all’attenzione di tutti i cittadini, degli Enti e delle Associazioni Pievesi, con cui dialogheremo e ci confronteremo per condividere nuove idee ed ulteriori proposte utili a tutti».

Tra le priorità la questione sanitaria, con l’impegno di far tornare il Presidio Ospedaliero Pievese una rinnovata e funzionale struttura della rete Regionale, in grado di garantire un servizio di qualità e che possa servire una popolazione numerosa, tenuto conto anche della vicina Toscana. «Ci sono tutte le condizioni tecniche e strutturali – dice la candidata – per definire la sua specializzazione in Assistenza Medica, Riabilitativa, Chirurgia Specialistica a Ciclo Breve e per poter dare una risposta pronta ed efficace alle urgenze, soprattutto dopo l’autorizzazione da parte della Regione Umbria al potenziamento del Pronto Soccorso, che consentirà la riattivazione in queste settimane di diversi posti letto di Osservazione ed Astanteria. Andrà inoltre valorizzato il ruolo dei medici di famiglia e dell’equipe infermieristica del punto di erogazione territoriale».

Particolare attenzione sarà poi destinata alle attività produttive pievesi, con le quali verrà avviata una fase di ascolto per raccogliere proposte ed esigenze dalle varie categorie interessate. «La città è ricca di risorse ed energie che riescono a produrre ottimi risultati – continua Simona Fabbrizzi – sia in campo economico che sociale. Ci sono però ancora tante opportunità che potrebbero essere colte o che non sono messe pienamente a frutto. Bisogna definire una direzione di sviluppo ed investire sulle competenze ed il protagonismo di chi crea lavoro ed innova, puntando soprattutto tra i talenti, in particolare giovani, per dare loro l’occasione di esprimersi. Una Pubblica Amministrazione moderna può e deve farlo».

Facendo riferimento proprio ai giovani, nel programma di Città della Pieve In Comune verrà data grande importanza anche all’associazionismo sociale, ricreativo e sportivo, settori da potenziare e sostenere in tutte le forme, sfruttando tra l’altro le potenzialità dei Fondi Europei.

Grande rilevanza avrà il tema del turismo, che riveste sicuramente uno dei ruoli da protagonista per lo sviluppo di Città della Pieve. «Vogliamo promuovere politiche ed iniziative concrete che possano implementare un turismo di qualità – sostiene la candidata – valorizzando la nostra straordinaria ricchezza artistica, paesaggistica, architettonica ed eno-gastronomica. Per fare questo occorre sostenere allo stesso tempo la ricettività e migliorare i collegamenti».

Ci sarà poi il capitolo scuola e cultura: «Puntare sulla formazione vuol dire investire sul domani. Crediamo nell’istruzione e nella cultura poiché nei bambini riponiamo le basi del futuro di cui saranno i protagonisti. Per questo occorre sostenere maggiormente le Istituzioni presenti, tra cui la Libera Università».

Nel programma di Simona Fabbrizzi ci sarà ampio spazio anche per le frazioni comunali, considerate come un valore aggiunto da curare e riqualificare.

«La mia è un’idea di Comune inclusivo e sostenibile – dichiara Simona Fabbrizzi – attivo economicamente, che crei nuove opportunità di lavoro e sia vivibile nei suoi spazi pubblici: pulizia, decoro urbano e azzeramento delle barriere architettoniche per chi ha difficoltà motorie, come anziani e diversamente abili. Il mio primo obiettivo è l’interesse per il bene comune. Spero che nei prossimi giorni il dibattito possa tornare a concentrarsi sulle scelte concrete di cui il nostro Comune ha bisogno. Dobbiamo immaginare come sarà la Città della Pieve dei prossimi 20 anni e riscrivere il suo futuro. Insieme, In Comune».

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