Pista ciclabile, terre espropriate nel 2002 ma lavori non ancora ultimati

 
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Pista ciclabile, terre espropriate nel 2002 ma lavori non ancora ultimati

Pista ciclabile, terre espropriate nel 2002 ma lavori non ancora ultimati

“Riteniamo assolutamente necessario approfondire la questione degli espropri per pubblica utilità di appezzamenti di terreno destinati alla realizzazione della pista ciclabile, risalenti al 2002”. Sono queste le parole del responsabile comunale della Lega Magione, Andrea Cacioppi e dei consiglieri comunali Michela Alvisi e Marco Menconi che durante il prossimo consiglio comunale presenteranno al sindaco Chiodini una interrogazione.

“Ad oggi – spiegano i consiglieri insieme a Cacioppi – la pista ciclabile è stata realizzata solo parzialmente ed alcuni tratti, a suo tempo espropriati, risultano dopo 17 anni non ancora impiegati per lo scopo a cui erano originariamente destinati.

Ci chiediamo se si provvederà finalmente al completamento della pista ciclabile e quindi all’utilizzo dei tratti espropriati, ed anche in che modi e tempi si procederà al pagamento dell’indennità di espropriazione, finora non avvenuto”.

Gli esponenti del Carroccio ritengono impensabile che “in alcuni casi non essendo stata realizzata la pista, pur venendo meno la disponibilità del bene, esso sia rimasto a carico del proprietario in termini di tassazione, e resterà tale fino al completamento dell’esproprio e quindi alla corresponsione dell’indennità di esproprio.

L’esproprio – continuano – è stato promosso a suo tempo dalla Comunità Montana “Monti del Trasimeno” e l’avviso di espropriazione pubblicato nell’Albo Pretorio del Comune di Magione. Ci si chiede, a seguito della soppressione delle Comunità Montane e della contestuale istituzione dell’Agenzia Forestale Regionale dell’Umbria e delle Unioni Speciali dei Comuni, chi si accollerà gli espropri e in quali tempi?”.

I consiglieri Alvisi e Menconi con il responsabile comunale Cacioppi credono che sia indispensabile che “L’amministrazione comunale chiarisca la questione. La Lega Trasimeno si impegnerà a fare le opportune verifiche anche negli altri Comuni interessati dal passaggio della pista ciclabile, per capire se siano presenti casi analoghi”.

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