Amianto nell’acqua, Peltristo sollecita controlli condotte anche alla Usl Umbria 2

 
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Amianto nell’acqua, Peltristo sollecita controlli condotte anche alla Usl Umbria 2

“Analisi acque tubazioni amianto, mappatura, richiesta controlli analitici alle ricerche di fibre di amianto nell’Usl Umbria 2”. E’ quanto chiede Augusto Peltristo, il Vice Commissario Lega Trasimeno e capogruppo della lista “Civica Piegaro” dell’omonimo comune. Lo fa inviando una lettera indirizzata al direttore dipartimento prevenzione della Usl Umbria 2, Danilo Serva, al Commissario Straordinario Massimo De Fino, ai responsabili Struttura Ambiente Valle Umbra Servizi e Servizio Idrico Integrato, al Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri Perugia e per conoscenza all’assessore alla sanità, Luca Coletto e al direttore generale Claudio Dario.
Peltristo, in seguito alla risposta del Dipartimento di Prevenzione Usl 2 dell’8 agosto 2019, in cui, quest’ultima, non riteneva utile procedere al dosaggio di amianto nelle acque potabili destinate al consumo umano, torna a sollecitare chiedendo di “avviare un programma di screening per la ricerca di fibre di amianto in acqua destinato al consumo umano, ad effettuare una valutazione e gestione dei rischi, rispetto al parametro amianto, nella filiera idropotabile secondo il modello del Water Safety Plan”.
Il capogruppo ricorda inoltre che “la Usl Umbria 1 ha analizzato 135 chilometri di condotte in cemento amianto della rete idrica di Umbra Acque, con il risultato che il 94 per cento non presenta fibre superiori alla soglia di rilevabilità”. Evidenziando però che “il restante 6 per cento – come da nota Usl 1 – ha mostrato valori oscillanti tra 1206 fibre per litro di acqua e 2813 fibre per litro di acqua”.
“La presenza di fibre di amianto – continua Peltristo – sono derivanti dalle tubazioni e impongono a tutte le autorità competenti sempre più maggiori controlli. E ricorda che “in ambito nazionale non è stato ancora fissato un valore limite per fibre di amianto idrodisperse”.
“Vengano attivati i controlli in tempi rapidi – conclude il capogruppo – anche presso la Usl Umbria 2 con le stesse modalità e tempistiche della Usl 1, in modo da estendere tale procedura di prevenzione su tutta la nostra regione, sensibilizzare e sollecitare i vari gestori nel piano delle bonifiche delle tubazioni in cemento amianto”.

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