Incontri ravvicinati tra cinema, moda e maestri del grande schermo
Di Ilaria Solazzo
Dal 22 al 28 settembre, il Nuovo Cinema Caporali ospiterà una settimana di incontri e confronti con protagonisti del cinema italiano. A valutare i cortometraggi in concorso, una giuria d’eccezione.
Il “Castiglione del Cinema Film Festival” 2025 si arricchisce di un nuovo e stimolante format: Incontri Ravvicinati, una serie di appuntamenti pensati per avvicinare il pubblico ai mestieri del cinema, attraverso la voce diretta di chi ogni giorno dà forma a storie, emozioni e visioni sul grande schermo. Dal 22 al 28 settembre, nella cornice del Nuovo Cinema Caporali di Castiglione del Lago, quattro giornate di scambio autentico tra pubblico e professionisti del settore promettono un viaggio appassionante nel dietro le quinte della settima arte.
I MAESTRI E LE LORO STORIE
Il programma si apre con il raduno di inizio contest “Corto Castiglione” e con l’inaugurazione della mostra di Cinzia Verni. Alle 16:30 i primi cortometraggi in concorso e il Talk in piazza Con Irene Maiorino, Dea Lanzaro e Antonio Guerra, giovanissimi protagonisti di “Napoli-New York”.
Martedì 23 settembre con Giancarlo Basili, tra i più acclamati scenografi italiani, artefice dell’identità visiva di film diretti da Nanni Moretti, Gianni Amelio, Marco Bellocchio, Gabriele Salvatores, Daniele Luchetti e Paolo Virzì. L’incontro offrirà uno sguardo privilegiato su come si costruisce un mondo filmico, a partire dall’esperienza sulla serie cult L’Amica Geniale.
Mercoledì 24 settembre, spazio alla regia con Alessio De Leonardis e Dario Acocella, autori e registi che accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso la complessità della direzione cinematografica: dalla formazione alla pratica sul set, tra passione, tecnica e visione.
Giovedì 25 settembre, protagonista la sceneggiatura con Francesca Scanu, che analizzerà le strutture narrative condivise tra generi molto diversi. Un approfondimento sul “motore invisibile” che muove emozioni, svolte e tensioni nei film.
La rassegna prosegue venerdì 26 settembre con una giornata dedicata al dialogo tra cinema e moda, a cura di Damienne Ettien. Gli stilisti Ivan Donev e Cinzia Verni si confronteranno sul rapporto tra estetica, costume e visione artistica. Ospite speciale dell’incontro sarà Chiara Sabatini Hallier, regista di cortometraggi sperimentali, che fonde la sua esperienza nella moda con una sensibilità autoriale contemporanea.
Sabato 27 la mattina al Nuovo Cinema Caporali 4 cortometraggi fuori concorso, realizzati da registi umbri o girati sul territorio: “La villa”, “Cut”, “Slow train moving” e “Non parlare, lavora”. Alle 17 “Talk in piazza” con Eduardo Scarpetta e la delegazione film “Vas – la scala del dolore” con il regista Gianmaria Fiorillo e la protagonista Demetra Bellina. Il film verrà proiettato in sala A al Nuovo Cinema Caporali alle 21:15.
UN’ASSOCIAZIONE, UNA MISSIONE CULTURALE
Nata nel 2023, l’associazione Castiglione del Cinema – APS porta avanti un progetto culturale che ha già trasformato Castiglione del Lago in un punto di riferimento per il cinema italiano. Fulcro dell’attività è la rassegna Il Trasimeno racconta: storie di film e personaggi, che ogni anno accoglie attori, registi e addetti ai lavori in un dialogo aperto con il pubblico.
L’associazione promuove anche attività didattiche in collaborazione con le scuole, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla cultura cinematografica.
L’edizione 2025 si svolgerà dal 22 al 28 settembre presso il Nuovo Cinema Caporali.
UNA CURIOSA COINCIDENZA: LO STESSO GIORNO, LO STESSO SEGNO
Una nota curiosa e significativa lega chi scrive questa intervista al direttore artistico Andrea Zuliani: entrambi nati il 21 gennaio, sotto il segno dell’Acquario.
Un segno spesso associato a creatività, visione e desiderio di cambiamento. E forse non è un caso se proprio queste caratteristiche emergono, con forza, tanto nei progetti giornalistici quanto nelle scelte artistiche.
Ci accomuna anche un profondo amore per l’arte e la cultura. Quanto conta questo nella costruzione di un’identità personale e professionale?
Credo che l’arte, in tutte le sue forme, sia un linguaggio universale e al tempo stesso personale. È ciò che ci permette di decifrare la realtà, ma anche di trasformarla. Nel mio percorso, il cinema è sempre stato uno strumento per cercare verità. Conoscere persone che condividono questa stessa tensione… come presumo lei veda nella cultura un modo per entrare in contatto profondo con l’altro. Quando intervista un artista, cerca di restituire non solo le parole, ma l’intenzione dietro ogni frase. Forse è questo che accomuna chi sceglie, in modi diversi, di raccontare il mondo.
INTERVISTA AD ANDREA ZULIANI: “Raccontare il vero con gli strumenti della finzione”
Andrea Zuliani, regista e oggi direttore artistico della prestigiosa rassegna che si svolge in Umbria, racconta la sua visione del cinema e il passaggio dal set alla direzione di un festival.
Buongiorno Andrea, grazie per essere con noi. Cosa La spinge a mettersi in gioco, ogni volta, così completamente?
Buongiorno, e grazie a voi. Ogni storia che scelgo di raccontare nasce da un’urgenza personale che, quasi sempre, si rivela condivisa. Il cinema è per me un mezzo per dare voce a ciò che nella vita resta inespresso: emozioni, contraddizioni, fragilità. Racconto il vero, ma con gli strumenti della finzione.
Nel Suo film Le ragazze non piangono si nota una cura quasi artigianale, sia nel linguaggio visivo che in quello emotivo. Da dove nasce questa attenzione al dettaglio?
Dal profondo rispetto che ho per chi guarda. Credo che ogni elemento sullo schermo debba avere senso e coerenza. Lavoro in modo meticoloso in fase di scrittura e preparazione, ma sul set cerco sempre di lasciare spazio all’imprevisto, perché spesso è lì che nascono le sorprese più autentiche.
Dopo l’esperienza da regista, oggi è Direttore Artistico del Festival. Com’è stato questo passaggio?
Un passaggio impegnativo, ma anche entusiasmante. Il film mi ha obbligato a pensare in prospettiva, a costruire un racconto che tenesse viva l’attenzione nel tempo. Ora cerco di applicare la stessa attenzione narrativa al progetto del festival. Prendo il testimone da Emanuele Rauco, che ha fatto un ottimo lavoro, e cerco con umiltà di non deludere le aspettative di chi mi ha fortemente voluto qui.
La giuria del concorso è composta da nomi di primo piano. Ce ne parla brevemente?
Sì. È una giuria autorevole e appassionata, che riflette la ricchezza del panorama cinematografico italiano. Tra i membri:
• Milena Mancini, attrice intensa, al fianco di registi come Muccino, Virzì e i fratelli D’Innocenzo
• Luna Gualano, regista e sceneggiatrice tra le voci più originali del cinema di genere contemporaneo
• Flavio Natalia, direttore editoriale di Ciak, giornalista e autore di numerosi libri-intervista con grandi del cinema
• Alessio De Leonardis, regista dal linguaggio moderno e innovativo, protagonista anche di uno degli Incontri Ravvicinati.
Milena Mancini stupenda in Diamanti di Ozpetek in cui fa una grande parte?
Assolutamente d’accordo. È un artista davvero grandiosa. Averla con noi è un privilegio.
Sempre tra i giurati altri due importantissimi nomi Irene Maiorino (attrice) e Piero Messina (regista).
Sono due nomi molto forti. Con la loro presenza danno un tocco di magia.
Castiglione del Cinema si conferma uno spazio di confronto tra pubblico e professionisti?
Assolutamente sì. Qui le storie non si raccontano solo sullo schermo, ma anche nelle parole di chi le scrive, le dirige, le veste, le costruisce. Questo è, per noi, il cuore del festival.
Corto Castiglione, il contest per creare un cortometraggio in 5 giorni. Un’idea nuova. Può spiegarla ai nostri lettori?
È una sfida creativa aperta a tutti: nessun limite di età, solo di tempo. I partecipanti, singoli o in mini-troupe, hanno 5 giorni per scrivere, girare e montare un cortometraggio durante il festival. Un tutor seguirà le troupe nella fase di produzione. I lavori migliori saranno proiettati il 28 settembre, nella giornata conclusiva. L’iscrizione era gratuita e aperta a tutti: bastava inviare una mail.
Quanto conta, per Lei, il rapporto con il pubblico?
Tantissimo. Non penso mai allo spettatore in modo strategico, ma credo nel dialogo emotivo che si crea tra film e chi guarda. Se una scena tocca, se una frase resta impressa, allora il film ha compiuto la sua missione.
Ci svela in breve l’iter del Concorso Cortometraggi Italiani 2025?
Si tratta di 16 storie, 16 sguardi diversi sul mondo, 16 registi che hanno qualcosa da dire in pochi minuti, con grande forza. Quest’anno il concorso è stato totalmente ridisegnato e sarà suddiviso in varie sezioni. Quella italiana è dedicata al cinema breve tra grandi storie, sperimentazioni e nuove voci da scoprire.
I TITOLI DEL CONCORSO CORTOMETRAGGI ITALIANI 2025
• ALBA BLU
• CAT SITTER
• DUE FALLITI
• LA BUONA CONDOTTA
• L’ULTIMO SOGNO
• MAJONEZE
• MAMMA
• MARCELLO
• MIRACOLO A SEGRATE
• OPLÀ
• PHANTOM
• PLAYING GOD
• SAMSA
• SHARING IS CARING
• UROBORO
Saranno proiettati dal 22 al 28 settembre, durante le giornate dedicate ai corti. Un’esplosione di emozioni in pochi minuti.
I TITOLI DEL CONCORSO CORTOMETRAGGI INTERNAZIONALI 2025
13 corti, 13 sguardi dal mondo:
• 32 CARATI
• AMPLIFIED
• CAUGHT IN 4K
• CHICKEN BROTH SOUP
• CHOICE
• DEEP IN MY HEART IS A SONG
• I’M NOT A ROBOT
• LE DÉRAPAGE
• ROCHELLE
• SAMBA INFINITO
• SHE’S NOT HERE
• TAXIDERMIST
• THREE KEENINGS
Un viaggio intorno al mondo… in meno di due ore.
I TITOLI IN CONCORSO DI “DOCU&DINTORNI”
Documentari, esperimenti visivi, testimonianze e cinema della realtà. Dieci lavori selezionati, dieci modi diversi di osservare il mondo:
• ALKALINE
• CAMPO LIBERO
• IL GIARDINO DELLE DELIZIE
• LE PRIME VOLTE
• NON PARLARE LAVORA
• QUI DOVE IL MARE LUCCICA
• SIAMO A_MMARE
• SOLO LINA
• THE KEEP
• YO VIVO AQUI
OSPITI SPECIALI
22 settembre – IRENE MAIORINO
Il grande pubblico l’ha conosciuta e amata nel ruolo di Lila ne “L’Amica Geniale”, ma Irene è molto di più: è Gomorra, I bastardi di Pizzofalcone, 1994, Il commissario Ricciardi. Prossimamente la vedremo in nuovi progetti, tra cui la nuova serie Netflix dal titolo “La scuola” e “Portobello”, la serie di Marco Bellocchio, presentata Fuori Concorso all’82. Mostra del Cinema di Venezia e in arrivo nel 2026 su HBO Max.
23 settembre – LUCA ZINGARETTI
Uno degli attori più amati del panorama italiano, capace di attraversare teatro, cinema e televisione con una forza magnetica e inconfondibile. Dalla fiction al cinema, fino al teatro e alla regia, Zingaretti racconterà la sua carriera in un talk speciale in piazza. Ingresso libero. Emozioni garantite.
24 settembre – SONIA BERGAMASCO
Attrice, regista, musicista, poetessa. Una delle voci più raffinate dell’arte italiana. Un talk serale in Piazza Mazzini dedicato al suo percorso multiforme. Al cinema e in TV ha collaborato con Bertolucci, Marco Tullio Giordana, Liliana Cavani, Riccardo Milani, Giuseppe Piccioni. È stata Livia in Il commissario Montalbano, la Regina Madre in Riccardo va all’inferno, e protagonista in La meglio gioventù, per il quale vince il Nastro d’Argento e co-protagonista in Quo vado?, per cui vince il Premio Flaiano.
25 settembre – HARUTYUN KHACHATRYAN
Regista armeno di fama internazionale. Una poetica che trasforma il documentario in arte visiva. Sarà presente per un incontro profondo su cinema, memoria e identità.
25 settembre – MILENA MANCINI
Danzatrice. Attrice. Autrice. Performer. Un talento fuori dagli schemi che attraversa con forza e sensibilità il teatro, il cinema e la scena contemporanea. Attrice intensa e coraggiosa, lavora con registi come Gabriele Muccino, Matteo Rovere, i fratelli D’Innocenzo (La terra dell’abbastanza), Ivano De Matteo (Mia), Ferzan Ozpetek (Diamanti), Paolo Virzì (Un altro Ferragosto).
26 settembre – DANIELE CIPRÌ
Regista, sceneggiatore, direttore della fotografia, una delle voci più irriverenti e potenti del cinema italiano. Conosciuto per lo stile grottesco e visionario, Daniele Ciprì ha rivoluzionato il linguaggio audiovisivo italiano prima in coppia con Franco Maresco (dalle incursioni di Cinico Tv ai lungometraggi Lo Zio di Brooklyn e Totò che visse due volte, uno degli ultimi film italiani a subire una feroce censura), poi con una brillante carriera da solista, iniziata con È stato il figlio (Premio Osella alla Mostra del cinema di Venezia 2012) e con La buca.
27 settembre – EDUARDO SCARPETTA
Noto per la sua interpretazione di Vincenzo Scarpetta nel film “Qui rido io”, per cui ha vinto un David di Donatello e un Nastro d’Argento, e per il suo ruolo in “L’amica geniale”. Appartiene alla prestigiosa famiglia Scarpetta-De Filippo ed è il trisnipote del celebre commediografo omonimo.
L’UMBRIA, CASA DELL’ARTE
L’Umbria è terra di silenzi pieni, di orizzonti che ispirano, di pietre che raccontano storie. Una regione che sembra disegnata per accogliere l’arte in tutte le sue forme. Qui, ogni dettaglio — dal ritmo lento dei borghi al respiro del lago Trasimeno — contribuisce a creare lo spazio ideale per chi ha bisogno di tempo e libertà per creare.
In questo contesto, Castiglione del Cinema cresce anno dopo anno, diventando un punto di riferimento umano e professionale per chi vive il cinema non come industria, ma come vocazione.
Siamo felici — e orgogliosi — che a guidare questa edizione sia Andrea Zuliani, regista visionario e ora Direttore Artistico del festival. Un Acquario, come chi scrive. Uno sguardo proiettato al futuro, ma ancorato ai valori. La sua guida saprà condurre il festival verso una stagione di novità preziose, dialoghi coraggiosi e veri incontri tra chi crea e chi osserva.
Il cinema, del resto, è prima di tutto un incontro. E mai come quest’anno, a Castiglione del Lago, sarà un incontro ravvicinato… con la bellezza.
Per aggiornamenti e programma completo:
www.castiglionedelcinema.it
info@castiglionedelcinema.it

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