Un dialogo musicale tra Corelli e la musica jazz
di RitaPaltracca
L’incontro tra la scrittura barocca e la libertà del jazz diventa materia viva nel progetto “Pietre che cantano – Il totalmente altro” a cura di UmbriaEnsemble, in scena con una formazione inedita capace di attraversare epoche e linguaggi.
Domenica 19 aprile 2026 alle ore 17.30, il Teatro Comunale Accademia degli Avvaloranti di Città della Pieve ospita Barock’n Jazz, una chiave di lettura per un percorso musicale che sfida i confini e li trasforma in possibilità. L’evento propone le note della viola di Luca Ranieri, il violoncello di Maria Cecilia Berioli e il pianoforte jazz di Alessandro Bravo così che la scrittura barocca incontra la pulsazione improvvisativa del jazz contemporaneo. Il progetto nasce dal desiderio di esplorare territori sonori complementari, lasciando che la struttura rigorosa del passato si apra a nuove traiettorie espressive. Al centro del programma emerge l’opera V di Arcangelo Corelli, pubblicata a Roma nel 1700 e considerata una pietra miliare del repertorio barocco. La sua scrittura, limpida e priva di ornamenti superflui, evoca una purezza che trova nel jazz un punto vibrante.

Barock’n Jazz è un viaggio tra stili che attraversano l’universo musicale inteso come spazio in continua espansione. Le galassie sonore si attraggono e si respingono, generando armonie nuove e inattese.
La rassegna Pietre che Cantano è realizzata grazie a MIC, Regione Umbria e Comune di Città della Pieve, offrendo al pubblico un’esperienza intensa, costruita su un dialogo autentico tra mondi musicali solo apparentemente distanti.

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