Isola B riparte sul Trasimeno contro milioni di chironomidi

La struttura attiva a Castiglione del Lago cattura insetti

È tornata operativa sul lago Trasimeno “Isola B”, la piattaforma galleggiante progettata per la cattura selettiva dei chironomidi, insetti che durante la stagione estiva provocano forti disagi nelle aree rivierasche del lago, interessando residenti, turisti e attività commerciali.

La struttura, collocata al largo di Castiglione del Lago, rappresenta uno dei principali strumenti sperimentali messi in campo dalla Regione Umbria e dalla Usl Umbria 1 per contrastare il fenomeno delle infestazioni, aggravato negli ultimi anni dall’aumento delle temperature e dai cambiamenti climatici.

Nel 2025 catturati circa 30 milioni di insetti

Secondo i dati elaborati dal Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università di Perugia, Isola B nel 2025 è riuscita a catturare circa 100 chilogrammi di chironomidi in peso secco, equivalenti a circa 30 milioni di insetti.

Il sistema era entrato in funzione nel mese di maggio dello scorso anno e i risultati ottenuti vengono considerati incoraggianti dai responsabili del progetto.

L’iniziativa nasce all’interno delle attività del Dipartimento di Prevenzione della struttura complessa di Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1 e rientra nella programmazione regionale “One Health”, che integra tutela ambientale, salute pubblica e monitoraggio climatico.

Possibili nuove installazioni sul lago

I responsabili scientifici e tecnici del progetto hanno evidenziato come i dati raccolti confermino l’efficacia della struttura sia nella progettazione sia nella capacità operativa.

Per questo motivo viene ora valutata la possibilità di realizzare una o due ulteriori piattaforme da posizionare in aree strategiche del Trasimeno, con l’obiettivo di intercettare gli insetti prima che raggiungano i centri abitati lungo le sponde.

Secondo quanto spiegato dalla Usl Umbria 1, la presenza anticipata dei chironomidi è legata soprattutto all’aumento della temperatura media delle acque del lago, cresciuta di circa 1,3-1,4 gradi negli ultimi sessant’anni.

La riduzione delle precipitazioni e il riscaldamento più rapido delle acque favoriscono infatti lo sviluppo anticipato delle larve e lo sfarfallamento degli insetti già nelle prime settimane primaverili.

Prime sciamature registrate con anticipo

In questi giorni lungo la costa di Castiglione del Lago è stata registrata una prima significativa sciamatura di chironomidi con circa quindici giorni di anticipo rispetto agli anni precedenti.

Proprio per fronteggiare questa situazione, Isola B è stata riattivata in anticipo rispetto alla stagione estiva. Il sistema utilizza tecnologie di monitoraggio e cattura per limitare la diffusione degli insetti verso il litorale e ridurre l’impatto sulle aree turistiche e residenziali.

La struttura opera in maniera autonoma grazie a un impianto fotovoltaico dotato di batterie di accumulo, soluzione che consente un funzionamento continuo e sostenibile dal punto di vista energetico.

In arrivo anche il piano contro le zanzare

Parallelamente alla riattivazione di Isola B, nei prossimi giorni prenderà il via anche il programma di controllo delle larve di zanzara nelle aree spondali del Trasimeno.

L’intervento sarà effettuato utilizzando un prodotto biologico larvicida a base di Bacillus thuringiensis var. israeliensis, distribuito in collaborazione con la Provincia di Perugia.

Il trattamento consentirà di agire indirettamente anche sulle larve dei chironomidi, rafforzando così le misure di prevenzione ambientale e sanitaria predisposte per la stagione estiva sul territorio del lago Trasimeno.

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