lavoratori Servizi Associati magazzino Eurospin in stato di agitazione

lavoratori Servizi Associati magazzino Eurospin in stato di agitazione

lavoratori Servizi Associati magazzino Eurospin in stato di agitazione

La lotta continua: indietro non si torna! I lavoratori della Servizi Associati del magazzino Eurospin di Magione, coraggiosamente, dichiarano lo stato di agitazione contro le condizioni di sfruttamento ottocentesche cui sono sottoposti. Si preparano alla mobilitazione per dire basta a turni massacranti, a ritmi di lavoro insostenibili, a continue vessazioni e rappresaglie dei capireparto.

Il nemico da battere è la Servizi Associati, una delle tante cooperative di “sinistra” fiorite e prosperate negli anni della privatizzazione dei servizi pubblici, quando la dismissione del pubblico metteva le basi per la creazione di un nuovo mercato del lavoro, senza regole né diritti. Prima cooperativa dell’Umbria per numero di soci, la Servizi Associati nasconde, dietro a una retorica progressista e all’immancabile codice etico, un sistema di sfruttamento feroce, basato su ricatto e minacce.

Un sistema però che subisce un primo colpo il 24 agosto, quando nel magazzino Eurospin di Magione accade qualcosa di imprevisto: alcuni lavoratori, non più disposti a subire le continue angherie dei capireparto e stanchi di assistere impotenti ai frequenti infortuni causati dai ritmi imposti, entrano spontaneamente in sciopero.

La rappresaglia dell’azienda non si fa attendere: immediatamente arrivano due licenziamenti pretestuosi (un lavoratore licenziato ancora sotto infortunio e un altro perché in malattia), un numero spropositato di lettere di richiamo e di provvedimenti disciplinari ingiustificati, il tutto con lo scopo di far abbassare la testa ai lavoratori che rivendicano dignità e rispetto.

Non un gesto di apertura nei confronti delle richieste dei lavoratori, ma solo minacce e ricatti contro chi ha scioperato.

Bisogna impedire infatti che l’incendio si propaghi, che gli operai che hanno deciso di autorganizzarsi con un’organizzazione conflittuale che non concerta e non arretra di fronte ai ricatti padronali della produzione e della produttività, siano da esempio per altri lavoratori. Dove prima padroni e capetti imperversavano, insultavano i dipendenti con epiteti razzisti e irripetibili, oggi si sente la voglia di riscatto e di non abbassare più la testa.

Una nostra richiesta di incontro inviata il 9 settembre a Servizi Associati Soc. Coop., e alla Eurospin Tirrenica S.p.A. per chiedere di affrontare e risolvere alcune importanti questioni riguardanti il lavoro nel magazzino di Magione è stata completamente ignorata, mentre restano immutate le condizioni che hanno prodotto il primo sciopero.

Per tanto è stato proclamato lo stato di agitazione, che rivendica i seguenti punti:

  1. – reintegro immediato al lavoro dei lavoratori licenziati ingiustamente, presso il magazzino Eurospin di Magione;
  2. – rientro al magazzino Eurospin di Magione dei lavoratori trasferiti ad altri magazzini;
  3. – ritiro e annullamento di tutti i provvedimenti disciplinari pretestuosi impartiti a diversi lavoratori della Servizi Associati in servizio presso il magazzino di Magione;
  4. – cessazione di atteggiamenti intimidatori, minacce, utilizzo di linguaggio scurrile, diffamatorio e razzista verso i lavoratori da parte di responsabili della società, capi cantiere/turno;
  5. – congrua programmazione dei turni, almeno bisettimanale;
  6. – programmazione del sabato lavorativo a settimane alterne, con durata massima di 4 ore; – limitazione del lavoro straordinario allo stretto necessario; – eliminazione della banca ore;
  7. – rimodulazione del ritmo lavorativo, divenuto insostenibile e causa dell’aumento di infortuni;
  8. – ripristino della pausa pranzo di almeno 30 minuti, come da CCNL.

Nei prossimi giorni sarà organizzata una mobilitazione e un boicottaggio di fronte ai vari supermercati Eurospin, per stare al fianco dei lavoratori che continueranno la loro battaglia per riconquistarsi salario, diritti e dignità, usando l’arma della solidarietà nella lotta e se necessario dello sciopero!

Non ci dimenticheremo, tanto meno in questo periodo pre-elettorale, delle forze politiche che da sempre sostengono e coprono la filiera dello sfruttamento di Servizi Associati. Troveremo le sedi più opportune per rendere clamorosa la nostra protesta, se non ascoltati. Repressione, vessazioni e licenziamenti non ci fermeranno: indietro non si torna, chi tocca uno tocca tutti!

Solo la lotta paga, uniti si vince!

I lavoratori della Servizi Associati del magazzino Eurospin di Magione del S.I. Cobas Perugia

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