Morte bimbo a Po’ Bandino, mamma rinviata a giudizio

Morte bimbo a Po’ Bandino, mamma rinviata a giudiziov

La 44enne ungherese, arrestata nell’ottobre 2021 per aver assassinato il figlioletto Alex di due anni a Po’ Bandino, è stata rinviata a giudizio con l’accusa di omicidio volontario aggravato.  E’ la decisione del giudice per l’udienza preliminare di Perugia, Margherita Amodeo, accogliendo le richieste del pm Manuela Comodi.

Il processo inizierà il 12 gennaio dinanzi alla Corte d’Assise. L’avvocato Enrico Renzoni, prevedibilmente, nel corso del processo sosterrà la tesi del totale stato di incapacità di intendere e volere della sua assistita. La donna era presente in aula ed è stata accompagnata a palazzo di giustizia dagli agenti della polizia penitenziaria.

La donna, in carcere dalla sera dell’omicidio, ha cambiato versione più volte nel corso dei mesi. La Procura di Perugia non ha mai avuto dubbi sui fatti di quel pomeriggio a cominciare dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, alle tracce trovate sul luogo del delitto e alle dichiarazioni dei testimoni.

Morte bimbo. La storia e la richiesta di aiuto al supermercato

Un bambino di circa due anni morto e con delle ferite da arma da taglio, all’addome e al collo secondo le prime informazioni, è stato portato da una donna, in un supermercato di Pò Bandino, frazione di Città della Pieve. La tragedia intorno alle 16 di venerdì 1 ottobre 2021. La donna è entrata nel supermercato chiedendo aiuto. Tra le braccia, il corpo insanguinato del bimbo che ha poi adagiato sul nastro trasportatore della cassa. Immediato è stato l’intervento dei carabinieri e degli operatori del 118 sul posto: quest’ultimi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del piccolo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*