Fili in Trama, Panicale celebra il successo del merletto

Mostra internazionale con migliaia di visitatori entusiasti

Fili in Trama – Un saluto caloroso tra gli espositori e la promessa di ritrovarsi con rinnovata energia a Panicale il prossimo anno hanno chiuso la tredicesima edizione di “Fili in Trama”, la Mostra Mercato Internazionale del Merletto e del Ricamo. All’entusiasmo degli artigiani si è unito il favore del pubblico, che ha manifestato grande apprezzamento per l’ampio ventaglio di proposte presentate. L’evento, in programma dal 5 al 7 settembre 2025, è stato promosso dal Gal Trasimeno-Orvietano, con la collaborazione dell’associazione “La Trama di Anita” e la direzione artistica di Anna Lisa Piccioni.

Secondo quanto riportato nel comunicato stampa, l’iniziativa ha confermato ancora una volta il valore della rete nazionale dei maestri del settore, unita da rapporti di amicizia e collaborazione. Panicale, uno dei Borghi più belli d’Italia affacciato sul lago Trasimeno, ha ospitato circa 60 espositori accuratamente selezionati, provenienti da ogni regione italiana e da alcuni Paesi europei.

La direttrice del Gal, Francesca Caproni, ha sottolineato come le migliaia di visitatori, presenti dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, abbiano premiato una proposta di altissima qualità. Le iniziative, tutte sold out, hanno contribuito a rendere questa edizione tra le più riuscite di sempre. Caproni ha poi voluto rimarcare il ruolo centrale della direttrice artistica Piccioni, capace di unire creatività ed esperienza per offrire una vetrina d’eccellenza dell’artigianato artistico, incentrata sul made in Italy e non solo.

L’apertura della manifestazione è stata segnata da “Ricamare il Cantico”, evento che ha commemorato gli 800 anni del Cantico di San Francesco, con la lettura multilingue della preghiera e la donazione di manufatti appesi a un ulivo come simbolo di pace. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Accademia Punto Assisi e la “Compagnia In” di Assisi.

Grande seguito hanno riscosso i laboratori per adulti e bambini: tra i più partecipati, quello dedicato al ventaglio, tema guida di questa edizione, condotto dal maestro Fabrizio Fabbroni, insieme ai corsi di ricamo su tulle e ad altri workshop distribuiti durante le tre giornate.

Uno dei momenti più attesi è stata la sfilata di moda condotta da Anna Lisa Baldi, volto noto della RAI, che ha presentato ventagli realizzati con diverse tecniche e indossati dalle artigiane stesse. Tutto esaurito anche per le iniziative “Cucire il Teatro: dal Bozzetto al palcoscenico”, curate da Téathronmusikè in collaborazione con il Pan Opera Festival, e per il “Concerto di Fuselli”, diretto da Maria Elena Fanfani con la partecipazione del chitarrista flamenco Juan Lorenzo e della ballerina Ana Sinal, nell’ambito dell’International Green Music Fest.

Tra le opere che hanno destato più interesse, spicca la grande cartolina in macramè raffigurante la piazza di Panicale, realizzata dal gruppo di merlettaie legato al Museo di Castelgomberto e coordinato da Maria Luisa Tonello per l’associazione “Dopo di noi”. L’opera, come già avvenuto lo scorso anno con quella dedicata al Perugino, sarà collocata al Museo del Tulle. A completare l’allestimento anche installazioni in macramè curate da Cristina Arcioni, che hanno impreziosito l’antica fontana della piazza.

Il comunicato stampa diffuso dal Gal Trasimeno-Orvietano evidenzia inoltre che l’impegno non si fermerà a Panicale: il 14 settembre si terrà l’appuntamento con “L’Isola del Merletto” a Isola Maggiore, mentre il 26 ottobre a Porano, in collaborazione con il Comune di Orvieto, si svolgerà la terza edizione di “Terre e Trame, speciale Porano”, con particolare attenzione al merletto orvietano.

Protagoniste di queste prossime tappe saranno le cartoline ricamate “Saluti da…”, ormai molto richieste dai collezionisti, e l’esposizione dei rosoni d’Italia, con riproduzioni in ricamo ispirate a numerose chiese italiane. Secondo gli organizzatori, queste iniziative non rappresentano solo momenti di promozione culturale, ma veri e propri strumenti di valorizzazione turistica ed economica per il territorio, dove l’arte e la bellezza diventano leve di sviluppo locale.

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