“Castiglione del Lago: due arcobaleni tra cielo e poesia”

Cinema, poesia e natura si intrecciano nel borgo sul Trasimeno

“Castiglione del Lago – Il cielo si veste di toni grigi, le nubi si stringono attorno al borgo e la pioggia scivola leggera sulle pietre di Castiglione del Lago. Non è un temporale furioso, piuttosto un respiro lieve che accompagna il finire di settembre, un’eco dell’estate torrida ormai dissolta. La Capitale dei Borghi più Belli d’Italia si ritrova, all’improvviso, protagonista di uno spettacolo che sembra scritto da un regista invisibile: due arcobaleni che si levano dietro lo skyline della Chiesa di Santa Maria Maddalena.

di Marcello Migliosi e Morena Zingales

L’aria si ferma, i passanti sollevano gli occhi, e per un istante la meraviglia cancella ogni parola. È la magia del festival Castiglione del Cinema, che continua a vibrare anche fuori dalle sale, come se il cielo volesse stendere la sua scenografia. Morena Zingales cattura l’attimo con i suoi scatti: la luce che trapassa le nubi, i colori che si moltiplicano, il borgo che diventa tela di un pittore celeste.

Gli arcobaleni hanno sempre portato con sé un significato poetico: segni di speranza, di pace, di promessa. I poeti li hanno cantati come ponti tra la terra e l’infinito, come simboli di rinnovamento. Goethe li definiva “il linguaggio della luce che danza”, mentre Emily Dickinson li vedeva come finestre aperte sul mistero.

E nel silenzio che segue la pioggia, un pensiero corre inevitabile a una melodia immortale: Over the Rainbow. La canzone, che Judy Garland rese iconica, continua a essere un invito a guardare oltre le nubi, a credere in un “altrove” fatto di sogni e di colori. Ed è proprio così che Castiglione del Lago si offre oggi: un luogo che non è solo geografia, ma sentimento, visione, respiro poetico.

Il cinema illumina gli schermi, l’arte colora le vie, la natura scrive la sua parte più lirica. Quando due arcobaleni si specchiano sulle acque del Trasimeno e sulle mura di un borgo, il racconto diventa poesia collettiva. E Castiglione del Lago, ancora una volta, si conferma regno di immagini e parole, dove il tempo sembra sospeso, e il mondo ci invita – come sempre fanno i poeti – a meravigliarci.

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