Festival delle Corrispondenze, oltre 20 appuntamenti in 5 giorni

 
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Festival delle Corrispondenze, oltre 20 appuntamenti in 5 giorni

Festival delle Corrispondenze, oltre 20 appuntamenti in 5 giorni

Storia e storie, mistificazioni e manipolazioni, scienza e credenze, anniversari storici e approfondimenti sui temi della comunicazione contemporanea. Non mancheranno passeggiate letterarie, laboratori, mostre, concerti, reading, teatro e appuntamenti per i più piccoli. Cinque giorni tra Storia e attualità per celebrare la bellezza della parola scritta, riflettere sui grandi avvenimenti che hanno cambiato il nostro tempo, analizzare il presente.

Il tutto nella splendida cornice del Borgo lacustre di Monte del Lago di Magione. Presentata il 31 agosto alla stampa, la kermesse umbra ha ormai raggiunto il rango di grande momento pubblico di riflessione e dibattito, oltre l’evento, un luogo della mente ricco di suggestioni e incursioni. Un appuntamento ormai maturo che, come ha spiegato Vanni Ruggieri, assessore alla Cultura del Comune di Magione, ha superato i confini regionali, ma che rimane fortemente radicato alle bellezze del suo territorio. Alla conferenza stampa sono intervenuti: Antonella Tiranti, dirigente Servizio Turismo Regione Umbria; Gionni Moscetti, presidente del GAL Trasimeno- Orvietano; Francesca Caproni, direttore GAL Trasimeno-Orvietano; Luigina Miccio, coordinatrice Premio Vittoria Aganoor Pompilj; Valter Biscotti, commissario Isuc Umbria; Eugenio Miccio, presidente della Pro Monte del Lago. Saranno celebrati con un’edizione straordinaria quindi i dieci anni del Festival delle Corrispondenze.

Dal 1° al 5 settembre, con un giorno in più rispetto alle edizioni precedenti, a Monte del Lago di Magione, oltre 20 appuntamenti tutti a ingresso gratuito, tra reading, seminari, tavole rotonde, presentazioni di libri, serate teatrali, lezioni e approfondimenti, per raccontare il mondo attraverso le suggestioni della comunicazione epistolare. Nato nell’ambito del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor Pompilj, riservato a lettere e carteggi, l’evento si è costruito negli anni una veste unica miscelando in maniera inedita dibattito sull’attualità, analisi storico-sociologica e letteratura attraverso lettere e corrispondenze, diventando un salotto contemporaneo capace di parlare a tutti. Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti e si svolgeranno nel pieno rispetto delle vigenti normative anticovid.

Prenotazioni tramite whatsapp al numero 335 6871130 indicando il proprio nome, l’evento (giorno e ora) e il numero di posti. Si comincia mercoledì 1 settembre, alle ore 19, con Tesoro qui è tutto una follia, reading teatrale di e con Marco Bonini dedicato a John Fante e alle sue Lettere dall’Europa. Alle 21.30 arriva a Monte del Lago Paolo Mieli, giornalista e saggista tra i più influenti, con Carte false e memorie riluttanti. Un viaggio contro la manipolazione della Storia, dove Mieli indaga con il rigore dello storico e l’acume dell’osservatore alcuni tra i fatti più rilevanti dell’Italia del Novecento attraverso temi ancora oggi di grande attualità.

Giovedì 2 settembre, alle 21.30, gran chiusura con Due pugni guantati di nero, con Federico Buffa, dedicato ad uno dei gesti più iconici del Novecento e alla storia di Tommie Smith e John Carlos. I due atleti si trovano sul podio dei 200 metri alle Olimpiadi a Città del Messico, il 16 ottobre 1968, con i pugni alzati, i guanti neri, i piedi scalzi. Smith e Carlos facevano parte dell’Olympic Project for Human Rights e decisero di correre alle Olimpiadi nonostante il 4 aprile Martin Luther King fosse stato assassinato (e molti altri atleti avessero deciso di non partecipare). Tommie Smith arrivò primo (stabilendo il nuovo record mondiale dei 200 metri), Carlos terzo.

Sul quel podio salì sul secondo gradino Peter Norman, un australiano che per solidarietà con i due atleti afro-americani indossò durante la cerimonia la coccarda dell’Olympic Project for Human Rights. Lo spettacolo racconta la genesi e le conseguenze (anche personali) che quel gesto comportò, la sua importanza e la sua attualità. Venerdì 3 settembre Alle 16 conferenza di apertura della X edizione del Festival delle Corrispondenze.

Previsti gli interventi di Giacomo Chiodini, Sindaco di Magione; Vanni Ruggeri, Assessore alla cultura del Comune di Magione; Paola Agabiti, Assessore alla cultura e al turismo della Regione Umbria; Francesca Caproni, Direttrice del GAL Trasimeno-Orvietano; Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia; Valter Biscotti, Commissario dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea. Inaugurazione della mostra-evento Una storia di famiglia: Sergio Flamigni, Emilia Lotti e il “secolo breve” del PCI.

Interventi di: Carlo Felice Casula, storico, Università degli Studi Roma Tre; Daniela Ciani, già dirigente Unione Donne Italiane (UDI) Toscana; Daniele Alni, già segretario del PCI di Forlì. Per l’occasione sarà proiettato il film documentario “Cent’anni dopo” di Monica Maurer, prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Alle 19 la presentazione del libro Lettera a un figlio su Mani Pulite. Ne parlerà – in collegamento Zoom – l’autore Gherardo Colombo, ex magistrato, insieme a Davide Vecchi, direttore del Corriere dell’Umbria. Alle 21.30 arriva a Monte del Lago Stefano Massini con il suo Manuale di sopravvivenza.

Messaggi in bottiglia d’inizio millennio, un diario di bordo per addentrarsi nella giungla della nostra epoca. Massini raccoglie e amplia i pensieri di due anni – raccolti nell’omonima rubrica del supplemento culturale «Robinson» di «Repubblica» – prima ispirati alle contraddizioni del nostro vivere, successivamente sollecitati dal dramma del virus di Wuhan, destinato a mutare non solo la percezione del presente ma il valore stesso del verbo sopravvivere. Sabato 4 settembre, alle 16, Corrispondenze imperiali, lettere a e di Napoleone Bonaparte a 200 anni dalla morte. Convegno organizzato in collaborazione con l’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea. Alle 21.30 di scena Barbara De Rossi, Massimo Arcangeli e Francesco Bolo Rossini con Dante e le donne, storie di corrispondenze possibili. Domenica 5 settembre, alle 21.30, gran finale con Moni Ovadia in concerto con Rotte Mediterranee – recital musicale per voce e chitarre, basato sull’intreccio di racconti e canzoni popolari dell’area mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca.

Quella del 2021 sarà un’edizione particolare, nata in tempi di spaesamento collettivo e di socialità intermittente, proprio attraverso il “legame” della corrispondenza digitale e analogica, proporrà una serie di dibattiti ed eventi con i protagonisti del nostro tempo. Organizzato e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Magione insieme all’Associazione culturale pro Monte del Lago, con il sostegno del GAL Trasimeno-Orvietano e della Regione Umbria e la collaborazione di: Festival del Medioevo di Gubbio, Festival della Scienza e della Filosofia di Foligno, Istituto per la Storia dell’Umbria contemporanea, Green music Festival di Maurizio Mastrini e Associazione Unita, il Festival delle Corrispondenze si svolge, come da tradizione, nello splendido scenario naturale del borgo di Monte del Lago affacciato sul Trasimeno, con la Villa Aganoor, appartenuta alla celebre poetessa, quale location principale, insieme alle vie e alle piazze del paese.

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