A Perugia, l’11 febbraio, studiosi e pubblico si incontrano per riscoprire la figura del celebre capitano di ventura umbro, protagonista delle complesse dinamiche politiche e militari dell’Italia medievale
di Antonella Valoroso
Mercoledì 11 febbraio, alle ore 17:00, nella Sala Sant’Anna di Viale Roma 15 a Perugia, si terrà la conferenza «Boldrino da Panicale. Storia di un capitano di ventura. Da guerriero per vendetta, a signore della Marca», promossa dal Club per l’UNESCO di Perugia–Gubbio/Alta Umbria con il patrocinio del Comune di Perugia e della Fondazione Sant’Anna. La conferenza si propone come un momento di dialogo tra ricerca storica, archivistica e divulgazione, aperto alla cittadinanza e a tutti gli interessati alla storia medievale umbra e italiana.
L’incontro prende spunto dall’omonimo volume di Luciano Taborchi, pubblicato da Morlacchi Editore, e offre l’occasione per approfondire la figura di Boldrino da Panicale, uno dei più noti capitani di ventura del Trecento, protagonista delle guerre e delle trasformazioni politiche dell’Italia centrale.
Il volume di Taborchi, prima biografia completa di Giacomo Paneri, detto Boldrino, riporta alla memoria una delle figure più controverse del XIV secolo. I pochi storici che si sono occupati di lui lo hanno spesso avvicinato più a un brigante che a uno dei maggiori capitani di ventura del tempo. Allievo dell’inglese Giovanni Acuto, maestro di Muzio Attendolo e ispiratore di molti altri, Boldrino fu invece protagonista delle vicende belliche di anni tormentati ma anche fecondi di innovazioni. Con lui l’arte della guerra divenne anche arte del potere, ma una congiura di palazzo e i pugnali dei traditori posero fine al suo sogno di una vasta signoria nella Marca. Restano la sua storia e le sue imprese a dare lustro a Panicale, a Perugia e all’Umbria.
Ad aprire i lavori sarà la professoressa Maria Antonietta Gargiulo. Interverranno quindi Mario Squadrini, professore di Archivistica all’Università degli Studi di Perugia ed ex Soprintendente archivistico per Umbria e Marche, e l’autore Luciano Taborchi, che discuterà il passaggio dalle origini delle compagnie di ventura all’ascesa di Boldrino come leader militare e politico.

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