Dal 5 al 20 settembre sei appuntamenti tra musica e teatro
L’undicesima edizione del Pan Opera Festival torna a Panicale con un cartellone interamente dedicato alla presenza femminile nel mondo dell’arte. Dal 5 al 20 settembre, il borgo umbro diventa palcoscenico di sei appuntamenti che spaziano tra teatro e musica, con spettacoli ospitati al Teatro Cesare Caporali e nella Chiesa di Sant’Agostino. A organizzare la rassegna è l’associazione culturale TéatrhonMusikè, che da anni anima il territorio con proposte di teatro musicale. Questa edizione vuole offrire un omaggio alla creatività delle donne, dal Seicento fino alle interpreti contemporanee, passando per le artigiane del costume teatrale e le tradizioni popolari locali.
L’apertura del festival è fissata per venerdì 5 settembre alle 18 al Caporali con “La Musa Nascosta”, concerto che riporta alla luce il lavoro di compositrici seicentesche rimaste a lungo ai margini della storia. Un repertorio che mette in evidenza figure capaci di innovare in un’epoca che difficilmente concedeva loro spazio e riconoscimento. Le voci di Lucia Casagrande Raffi e Oliviero Giorgiutti si uniranno agli strumenti di Antonella Moles al cembalo e di Luigi Chiarizia al violoncello a cinque corde, in un tributo che restituisce dignità a un patrimonio sommerso.
Il fine settimana successivo, sabato 6 e domenica 7 settembre, sempre negli spazi del Caporali, è in programma “Cucire il Teatro”, percorso guidato a piccoli gruppi tra le 15 e le 18. L’iniziativa, curata dal costumista Marco Nateri, si lega alla mostra internazionale del merletto “Fili in Trama”. Qui il protagonista è il saper fare femminile, espresso attraverso mani che trasformano tessuti e fili in abiti di scena, dando vita a immaginari teatrali. Una celebrazione del lavoro delle costumiste e artigiane, custodi di una tradizione manuale e creativa tramandata di generazione in generazione.
Sabato 13 settembre alle 18, ancora al Caporali, la scena è riservata al Galà lirico “Viva il vino spumeggiante”, concepito per celebrare i cinquant’anni della Festa dell’Uva. Il programma prevede celebri arie dedicate al vino e al piacere, interpretate da Francesca Bruni, Filippo Pina Castiglioni e Leonardo Galeazzi, con Sabina Belei al pianoforte. Alla musica si affiancherà la degustazione di un vino speciale presentato dall’enologa e sommelier Anna Gattobigio, in un’esperienza che unisce ascolto e convivialità. La serata nasce dalla collaborazione con la Pro Loco di Panicale, rafforzando il legame tra cultura e territorio.
Il festival si sposta nella Chiesa-museo di Sant’Agostino venerdì 19 settembre alle 18 con il concerto “Sotto lo stesso cielo”, pensato in memoria di Shriyani, donna di grande sensibilità che per trent’anni visse a Panicale lasciando un segno nella vita culturale del borgo. La pianista Dalia Lazar sarà protagonista della serata, accompagnata dal soprano Annalisa Massarotto, dal mezzosoprano Veronica Filippi, dal tenore Federico Buttazzo e dal baritono Nico Mamone, con Giulia Bergo al pianoforte. Le musiche di Mozart e Chopin daranno forma a un atto di ricordo e gratitudine.
La chiusura è affidata al capolavoro settecentesco “La serva padrona” di Pergolesi, in scena al Caporali sabato 20 settembre alle 21 e domenica 21 alle 18. Sul palco Francesca Bruni e Matteo Mencarelli, affiancati dall’attore-mimo Marlon Zighi Orbi. L’orchestra del festival sarà diretta dal maestro Nicola Lamon, con la regia di Virgilio Bianconi e i costumi firmati da Marco Nateri. Dietro l’apparente leggerezza dell’opera buffa emerge il tema dell’emancipazione femminile, con una protagonista che ribalta i ruoli sociali con astuzia e determinazione.
Con questo percorso, il Pan Opera Festival 2025 conferma la sua identità come appuntamento di rilievo per la scena musicale e teatrale umbra, intrecciando memoria, creatività e tradizione in un viaggio attraverso le voci delle donne.

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