Rischio idraulico: multe a chi non sistema fossi e corsi d’acqua

Controlli a tappeto della Polizia municipale

MAGIONE  – Controlli su tutto il territorio comunale e multe ai proprietari o conduttori frontisti di fossi, rii e corsi d’acqua che non provvederanno alla completa ripulitura, da qualsiasi ostacolo o impedimento che possa causare ristagni o rallentamenti, sono le disposizioni prese con ordinanza comunale dall’Amministrazione in vista delle piogge autunnali. Le opere di ripulitura e sistemazione dovranno essere effettuate, per l’anno corrente, entro il 5 novembre. La Polizia municipale effettuerà controlli in tutto il territorio comunale multando, con sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, gli inadempienti. Qualsiasi danno dovesse verificarsi a causa del mancato adempimento dei lavori descritti nell’ordinanza sarà direttamente risarcito dagli inadempienti, unitamente a tutte le spese che verranno sostenute dall’ Amministrazione.

 «L’amministrazione comunale – spiega Chiodini – ha rinnovato, aggiornandone il contenuto e le modalità sanzionatorie, l’ordinanza che obbliga i proprietari frontisti a ripulire i fossi per garantire un corretto deflusso delle acque piovane: è indispensabile che tutto il nostro sistema di deflusso delle acque piovane sia il più possibile efficiente».

I proprietari dovranno provvedere alla ripulitura di tutto il sistema di canali e fossi che passano sulle loro proprietà, con opere adeguate alla portata di acqua che devono smaltire, con particolare attenzione al livello di scorrimento, impedendo così ristagni o rallentamenti. L’ordinanza dà indicazioni anche sulla manutenzione di piante, siepi o costruzioni poste lungo le strade per le quali è necessario provvedere a tutte quelle opere che possano garantire l’incolumità pubblica e a non arrecare danno alle strade ed alle relative pertinenze.

 «Anche il privato, così come il pubblico s’impegna a sistemare il canale emissario e i fossi demaniali collegati, deve contribuire ad evitare problemi di allagamenti nelle zone più a valle – conclude Chiodini -. Seguiranno controlli sistematici con sanzioni pecuniarie anche importanti. La sicurezza viene prima di tutto, come ci insegna quello che è successo in questi giorni a Genova».

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