Prevenzione ictus motiva A.L.I.Ce. Città della Pieve

Prevenzione ictus motiva A.L.I.Ce. Città della Pieve

L’impegno cresce nel territorio umbro e toscano con nuovi servizi

L’impegno cresce nel territorio umbro e toscano con nuovi servizi Metadescription (130 caratteri): A.L.I.Ce. rafforza a Città della Pieve le attività di prevenzione con servizi sanitari e screening nel territorio umbro e toscano.

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A.L.I.Ce. Città della Pieve, attiva dal 2000 e tra le prime realtà italiane dedicate alla prevenzione dell’ictus, continua a rafforzare la propria presenza nel territorio umbro e nelle aree toscane confinanti. L’associazione ha ampliato negli anni la rete di servizi sanitari, puntando su attività itineranti, consulenze specialistiche e un centro stabile attrezzato con strumentazioni diagnostiche moderne, sostenuto dal lavoro congiunto di medici, infermieri, volontari e personale di supporto.

Servizi continuativi nel Centro di Palazzo Orca

Nel Centro di Prevenzione e Consulenza di Palazzo Orca, in via Vittorio Veneto 6, al primo piano con accesso anche tramite ascensore, vengono garantite misurazioni di pressione, colesterolo, glicemia e trigliceridi, eseguite da infermiere professioniste. Ogni primo e terzo mercoledì del mese, dalle 8.30 alle 10.30, senza necessità di prenotazione, è inoltre disponibile la consulenza dietologica della dietista Rosanna Valterio.

Su prenotazione si svolgono visite cardiologiche con elettrocardiogramma ed ecodoppler cardiaco a cura del dottor Adriano Cipriani, oltre agli esami vascolari con ecodoppler dei vasi epiaortici eseguiti dal chirurgo vascolare Basso Parente. Il Centro ospita anche attività di logopedia con le dottoresse Elisa Zugarini e Giorgia Pieretti e percorsi di supporto psicologico con la dottoressa Daniela Ficili.

Quattro appuntamenti extra tra fine 2025 e inizio 2026

L’ultimo trimestre del 2025 e l’avvio del 2026 hanno visto un’intensa attività di screening gratuito, accolta con forte partecipazione dalla popolazione.

Il 25 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ictus Cerebrale, nel Centro di Palazzo Orca a Città della Pieve sono state effettuate 18 misurazioni complete con valutazione dei fattori di rischio e 50 ecodoppler carotidei refertati dal dottor Basso Parente.

Il 12 novembre l’associazione ha partecipato all’iniziativa presso la struttura FUTURA, in località Cardete, monitorando la pressione prima e dopo l’attività di acqua fitness. Le 37 rilevazioni hanno mostrato un netto miglioramento dei valori dopo l’esercizio, confermando l’impatto positivo del movimento sulla salute cardiovascolare.

Il 30 gennaio, a Paciano, sono state realizzate 31 misurazioni complete e 26 elettrocardiogrammi refertati dal cardiologo Giovanni Prete. Il 13 febbraio, a Cetona, prima uscita oltre i confini regionali, sono state eseguite 14 misurazioni complete e 17 elettrocardiogrammi, sempre con refertazione del dottor Prete.

Il ruolo dei volontari e la collaborazione con il territorio

A.L.I.Ce. sottolinea il contributo essenziale dei volontari che rendono possibili tutte le attività: i medici Adriano Cipriani, Basso Parente, Giovanni Prete, Paola Favetta, la dietista Rosanna Valterio, le infermiere Fiorella Ceccantini, Milvia Mencarelli, Silvia Cupella, Rita Croccolino, insieme agli autisti e al personale di segreteria Guerrino Bordi, Giuliano Civitelli, Leandra Mechelli, Simonetta Gallinella e Antonella Marchesi.

La collaborazione con le amministrazioni comunali e i centri sociali ricreativi resta un pilastro per garantire una prevenzione capillare e accessibile.

Il tempo è salute: l’urgenza della diagnosi precoce

Durante il recente convegno dedicato all’ictus, è stato ribadito lo slogan “Ogni minuto conta”, evidenziando come la rapidità dell’intervento sia determinante per salvaguardare la vita. L’incontro ha messo in luce anche le criticità della sanità umbra: il 50% dei pazienti colpiti da ictus non accede alle Stroke Unit, venendo ricoverato in strutture non specializzate, con conseguenze rilevanti sulla qualità delle cure.

La necessità di incrementare l’accesso alle unità neurovascolari è stata indicata come priorità assoluta, insieme alla diffusione della conoscenza dei sintomi e dei comportamenti da adottare per ridurre le complicanze.

Dati che richiamano all’azione

I numeri globali confermano la gravità del fenomeno: 15 milioni di persone colpite ogni anno nel mondo, con 5 milioni di decessi e altrettante disabilità permanenti. In Europa si registrano tra 95 e 290 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, con circa 650.000 morti annuali. In Italia si contano 196.000 casi l’anno, di cui l’80% nuovi e il 20% recidive. In Umbria si stimano 2.000 nuovi casi, 300-400 recidive e circa 800 TIA.

L’ictus è la seconda causa di morte, la terza di disabilità e la seconda di demenza. Fondamentale è stabilire con precisione l’ora di insorgenza dei sintomi, poiché l’efficacia delle terapie è strettamente legata alla tempestività.

Ipertensione: un rischio silenzioso

Il convegno ha richiamato l’attenzione sull’ipertensione arteriosa, responsabile di metà degli ictus nel mondo. Poiché spesso non dà sintomi, molte persone ignorano di esserne affette. Per questo A.L.I.Ce. insiste sull’importanza di misurare regolarmente la pressione, anche tra i giovani.

Sono state illustrate le corrette modalità di misurazione: riposo di cinque minuti, posizione seduta con schiena dritta, braccio all’altezza del cuore, ambiente tranquillo, astensione da fumo, caffè e attività fisica nelle ore precedenti. È consigliato effettuare tre misurazioni, scartare la prima e fare la media delle successive, ripetendo il monitoraggio mattina e sera.

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