A Castel Viscardo la Sagra della Cannelletta è “Eco”

La tradizionale Sagra della Cannelletta di Castel Viscardo, giunta ormai alla 49esima edizione (14 AGOSTO – 23 AGOSTO), ha confermato il nuovo corso intrapreso già dagli anni precedenti, ponendosi con orgoglio tra le ecosagre, con tanto di marchio a tre foglie (il massimo raggiungibile a livello regionale).

Anche quest’anno, infatti, la Pro Loco, d’intesa con l’Amministrazione Comunale, continua nel suo impegno di ridurre al minimo l’impatto ambientale della manifestazione estiva paesana. In particolare, saranno eseguite queste operazioni:

· differenziare tutti gli scarti
· ridurre la produzione di rifiuti e di imballaggi
· utilizzare posate in ferro, stoviglie e bicchieri in materiale compostabile.

In linea con questi scopi, tutti i materiali usati sono stati selezionati e inseriti nella raccolta differenziata: carta, plastica riciclabile, lattine e quant’altro. Un discorso a parte sarà fatto per l’umido, selezionato e consegnato ad aziende di allevamento animale e a chi, comunque, ne faccia richiesta. Per chi, invece, vorrà portare gli avanzi della cena agli amici a quattro zampe, gli organizzatori metteranno a disposizione delle buste di plastica biodegradabile.

“Questo ambizioso progetto, che vede un percorso sicuramente importante, non è facile – dichiarano gli organizzatori – in quanto sostituire le stoviglie di plastica utilizzate fino ad ora con stoviglie di ceramica, vetro e acciaio o con stoviglie completamente biodegradabili lievita notevolmente i costi di gestione della sagra. Tuttavia la posta in gioco è troppo importante per non sfidare tutte le difficoltà alle quali si andrà incontro.
La Regione Umbria ha mostrato sensibilità verso questo aspetto delle sagre: infatti Castel Viscardo, subito dopo l’emanazione dell’avviso Regionale, è stata dapprima inserita nell’elenco delle ecosagre, vista l’intenzione manifestata dalla locale Pro Loco, con l’assegnazione alla tradizionale sagra del marchio in relazione al livello di differenzazione dei rifiuti praticata, ottenendo così un buon contributo regionale e il “Marchio Regional ecosagra” dal 2013. Il cammino avviato nel 2011, confermato e implementato con caparbietà nel 2012 e che vede un processo di rinnovamento e di maggiore rispetto per l’ambiente, rappresenta senz’altro un’altra piccola pietra nel grande mosaico dell’ecosostenibilità”.

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