Frantoi Aperti, a Castiglione dedicato all’Olivo nella storia locale

CASTIGLIONE DEL LAGO – Al via da domani 28 novembre e fino a domenica 30 “L’olivo nella storia di Castiglione del Lago” iniziativa del Comune lacustre nell’ambito di Frantoi Aperti 2014. Il tema di quest’anno è il percorso storico e culturale, realizzato tra un antico frantoio del XIX secolo ed un moderno oleificio nelle colline castiglionesi.

Per il resto Frantoi Aperti a Castiglione del Lago ricalcherà lo schema vincente dell’anno passato con il coinvolgimento dei ristoranti che elaboreranno menu a tema utilizzando e valorizzando i prodotti del territorio, con un’operazione complessiva di elevato valore enogastronomico.

«Rispetto al 2013 l’idea è quella di veicolare un messaggio a tutti – ha dichiarato Romeo Pippi, vicesindaco del Comune di Castiglione del Lago – per riscoprire le peculiarità territoriali e per disegnare un percorso che parta dal capoluogo per andare nelle frazioni a cercare le eccellenze e riscoprire così un pezzo della grande storia dell’olio locale. In località Cantagallina, vicino a Villastrada, visiteremo l’antico frantoio della famiglia Cesarini, ora non più in funzione e che risale alla prima metà del 1800. È un frantoio con macina in pietra con la ruota che veniva mossa da un asino: la pasta macinata veniva poi portata in un torchio a mano per la spremitura. Tutto l’impianto è ben conservato ed è una straordinaria “fotografia” che spiega come avveniva la produzione olearia di quasi duecento anni fa».

Si comincia domani sera dalle 19,15 con l’evento gastronomico “Gli Orti. Saperi e idee da coltivare” al ristorante L’Acquario dedicato all’orto naturale e alle piante infestanti come valore aggiunto in cucina. Sabato mattina alle 9,30 presso la Sala del Teatro di Palazzo della Corgna un interessante convegno dal titolo “Progetti per prosciugare il Trasimeno. Tre secoli di politiche per la gestione dei livelli delle acque.”

Sabato 29 e domenica 30 un bus navetta da piazza Gramsci dalle 10 alle 17 porterà gratuitamente i visitatori in un tour per le colline castiglionesi. All’interno di casa Cesarini una imponente macina, ma anche tutti gli strumenti ed accessori necessari alla produzione dell’olio. Il tempo sembra quasi sospeso nella piccola stanza che lo ospita al piano terra dell’edificio.

Qui infatti ogni dettaglio è stato mantenuto con amore per la memoria di pratiche ormai desuete. Dalla grande macina che veniva ruotata da un somarello bendato per evitarne il capogiro alle tacche sugli otri per indicare le proprietà dell’olio; dalla licenza al muro al torchio in legno tra gli ultimi presenti in territorio umbro. Enrico Cesarini apre le porte al pubblico per due giorni su un tesoro inatteso e sorprendente situato in un paesaggio di grande suggestione e atmosfera. E insieme alla storia, l’arte di Alessio Biagiotti con un’opera appositamente pensata per il luogo e l’occasione, nell’ambito di #CHIAVEUMBRA, il progetto di mostra diffusa in ambienti poco noti e accessibili sul territorio olivato umbro. Alessio Biagiotti (Perugia 1974) non si può inscrivere in un’univoca definizione.

Egli, infatti, utilizzando le più svariate tipologie di intervento (installazione, video, pittura, ecc…), sa reinterpretare luoghi e temi sempre diversi. In uno stile asciutto e sintetico, vagamente di tipo pop, rilegge in un’ottica inedita e imprevedibile i motivi di partenza servendosi di tutti gli strumenti della “fantasia” di “munariana” memoria. E’ quanto accadrà a Cantagallina dove l’artista intercetterà gli elementi di fondo dell’ambiente: la macina e la presenza dell’asinello bendato che fungeva da motore nell’operazione di macinazione. Poi il percorso proseguirà verso l’Oleificio Pozzuolese per un assaggio del nuovo raccolto.

Sempre nei due giorni di sabato e domenica dalle 15,30 alle 18 i ristoranti del centro storico offrono “Assaggi di oli novelli”: degustazioni gratuite di bruschette con la “Pagnotta della Massaia”. Ogni ristorante propone una cantina, un frantoio, un produttore, nella splendida cornice del borgo “più bello d’Italia”.

E poi tour guidati, giochi e spettacoli musicali con la street band “Mapo Band”.
«L’olio deve promuovere tutto il territorio – rimarca Pippi – e se Frantoi Aperti resta confinato solo ai frantoi, esercita una bassa capacità attrattiva per il pubblico che invece è sicuramente anche molto interessato alla cucina tipica, che utilizza in tanti modi diversi il nostro olio extravergine di alta qualità. Quando c’è stata la conferenza di presentazione di Frantoi Aperti ho ricordato qual è il punto essenziale: non abbandonare un pezzo di storia agricola.

Il nostro olio è fuori mercato nella sfida globale dei prezzi e quindi appare essenziale lavorare sull’immagine, sulla qualità, sulla commercializzazione e sul messaggio di storia e tradizione che il nostro olio sa e può sempre più veicolare: insomma è meglio puntare su una produzione di qualità, sacrificando la quantità che non è competitiva».

I ristoranti e gli esercizi coinvolti saranno La Cantina, L’Acquario, Porta Senese, 6Divino, La dispensa del lago, Osteria Calandrino, Pizza e Sfizi, Angolo del buongustaio, C’era una volta.

[divider]

Il programma 

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*