PD Trasimeno, conclusa la due giorni democratica

“L’Assemblea Programmatica del Trasimeno è stata l’occasione per rimettere al centro i contenuti e i progetti per il futuro di questo territorio con la forza di una condivisione che è partita dal confronto con le forze socioeconomiche e poi con i massimi livelli del PD Nazionale e della Regione dell’Umbria”. Lo ha dichiarato il segretario comprensoriale Sandro Pasquali al termine dell’evento che ha coinvolto, nelle due giornate svolte a Passignano, oltre trecento persone e che si è concluso con gli interventi del segretario Giacomo Leonelli, della presidente del regione Catiuscia Marini e del presidente del PD nazionale Matteo Orfini.

“Sviluppo turistico, economico e poli d’innovazione, sanità diffusa e nuova socialità, valorizzazione dei centri storici, investimenti importanti sulla viabilità e sui trasporti, alta velocità, tutela delle acque del Lago, ma anche un progetto per promuovere il Trasimeno come patrimonio Unesco e un brand a tutela e diffusione delle eccellenze; sono questi – ha dichiarato Andrea Marchesini responsabile dei dipartimenti della Federazione PD del Trasimeno – i temi che i democratici del Trasimeno vogliono portare nel futuro programma di governo della regione”.

“Abbiamo voluto porre l’accento sulle idee – ha sottolineato Pasquali nel suo intervento – ancor prima di pensare alle prossime candidature con un metodo aperto che vuole coinvolgere i cittadini in un progetto nuovo che sappia essere all’altezza delle aspettative di questo territorio che è naturalmente una cerniere dell’Italia Mediana. Proprio per questo diviene irrinunciabile e non più rinviabile, l’imminente costituzione dell’unione dei comuni perché si possa innescare concretamente un processo vero di programmazione territoriale che passa anche dalla rivisitazione degli enti di promozione come il Gal Trasimeno-Orvietano, Il Patto 2000 e la Sviluppo Valnestore. Il Trasimeno – conclude il Segretario Pd – pone con forza vertenze già note al tavolo regionale come la Trafomec, chiedendo attenzione perché queste, nel nostro contesto, assumono la stessa importanza che l’Ast ha per Terni e l’Umbria”.

Il segretario regionale Giacomo Leonelli, annunciando la Leopolda umbra, ha parlato di una campagna elettorale che si preannuncia “inesplorata” perché, spiega “il nostro avversario non ha una fisionomia ne un progetto”. ” Il Trasimeno – ha sottolineato Leonelli – ha le carte in regola per guidare la sua ripresa insieme a quella dell’Umbria partendo dalla coerenza con un progetto comune”. “Per suonare uno spartito nuovo – conclude – servono interpreti nuovi ma per far ciò dobbiamo uscire da una visione antica che è quella per cui si vince sommando le preferenze, si vince con il progetto politico”.

Per la presidente Catiuscia Marini serve dare risposte concrete ai cittadini e queste dipendono anche dalla “capacità che noi avremo di cambiare alcune politiche europee. Dobbiamo essere la forza politica che ha il pragmatismo del governo e non quella che insegue questo e quel comitato”. La regione – sottolinea la Marini – continuerà a favorire le eccellenze di questo territorio, a partire dall’impiego dei fondi del nuovo PSR che saranno destinati allo sviluppo economico-ambientale in grado di generare innovazione e occupazione. Alle risorse già destinate alla santità si aggiungeranno quelle per il potenziamento degli ospedali di Castiglione del Lago e Città della Pieve. Sul fronte della viabilità, ci sarà un investimento sulla “pievaiola”, il più importante in termini finanziari per la regionale, e per la variante di Castiglione del Lago. L’attenzione della regione rimane inoltre sempre alta anche sulla complessa vertenza Trafomec sulla quale abbiamo chiesto al Governo di fare la propria parte per assicurare un futuro a qual complesso produttivo fondamentale per quest’area”.

Nell’intervento conclusivo della giornata il presidente del PD Matteo Orfini si è complimentato con la presidente Marini per il lavoro svolto in questi anni e per il nuovo incarico di presidente del gruppo del PSE (Partito socialista europeo) del Comitato delle Regioni d’Europa. “Abbiamo iniziato un percorso di riforme che questo paese attende da tempo – ha dichiarato – e ciò tocca il rapporto tra stato regioni ed enti locali e quindi tocca da vicino questi nodi. Lo abbiamo fatto per realizzare qualcosa e ottenere risultati. Tra mille difficoltà questa settimana”.


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