Ramberto Ciammarughi suona per Sergino a For Sunset

da Federica Felicioni
Ascoltare le note di Ramberto Ciammarughi che si sprigionano potenti, sofferte,intime,senza argine,in una lingua di terra che fa da appoggio ad un pianoforte soispeso nell’acqua, dai colori repentini del tramonto. La “ Storia senza parole” di Ramberto parla a quella parte di noi che non vuole accettare l’assenza.Ma in quelle magnifiche note vi è una presenza che incalza, una creatività eclettica, senza schemi ma sempre profondamente intima, una linea d’ombra che ricorda tanto la vita, ed è questo che rapisce.

Allora guardi gli occhi del pubblico raccolto in religioso silenzio che rimane aggrappato alle note arricchite dai suoni dei vari strumenti dei Friends, amici che sono con lui sulla lingua del cigno e che lo sostengono con il sax soprano, la chitarra e per finire la tromba che in chiusura con la sordina evoca quasi un lamento.

Di fatto Ramberto Ciammarughi, che non usa tante parole nel quotidiano, ha voluto a modo suo salutare un caro amico, Sergio Piazzoli, con la complicità di un luogo che tratterrà sempre l’energia di chi in quella lingua di terra ha immaginato e poi realizzato, un evento al tramonto.

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