Commemorazione Giuseppe Baratta e Don Ottavio Posta

Giuseppe Baratta salvò gli Ebrei reclusi nell’Isola Maggiore del Lago Trasimeno

Commemorazione Giuseppe Baratta e Don Ottavio Posta

Il giorno 18 giugno  2016 presso l’ antico molo di S. Arcangelo (dove nelle notti del 19 e 20 giugno 1944 trovarono la libertà gli ebrei confinati ad Isola Maggiore) si è svolta la cerimonia per ricordare l evento, organizzata dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Perugia, con la collaborazione della pro loco di S Arcangelo,  l’Associazione nel  2014  aveva posto una targa a ricordo dell’eroico  agente  della Questura di Perugia Giuseppe Baratta che durante l’ ultimo conflitto aiutò don Ottavio Posta a salvare gli ebrei . Il Baratta per il suo gesto rischiò di essere fucilato dai tedeschi. Sullo stesso molo già il 15 settembre 2011 l’Amministrazione Provinciale di Perugia aveva messo una targa alla memoria di don Ottavio Posta e dei pescatori che avevano traghettato gli ebrei .

Alla cerimonia erano presenti oltre a un numero pubblico,  i rappresentanti delle associazioni no profit (Aido e Avis)  con i loro labari, il sindaco di Magione Giacomo Chiodini, l’ arcivescovo emerito di Perugia mons Giuseppe Chiaretti e il vescovo ausiliare mons Paolo Giulietti, il colonnello Riccardo Caimmi comandante dell’ esercito in Umbria, il vice questore dott.ssa La Rosa, la nipote del pescatore Agostino Piazzesi, i rappresentanti delle forze dell’ ordine: una rappresentanza numerosa della polizia di Stato e il comandante  dei carabinieri  della Stazione di Magione.

Era presente anche il dott. Luigi Emiliani di Trevi a cui nonni era stata concessa nel 2015 era stata concesso dalla Yad Vashen il titolo di Giusti tra le Nazioni per la aver salvato la famiglia Montalcini. Vicenda riscoperta dallo stesso Emiliani aiutato dal dott. Cialini. Bruno Cappellazzo presidente dell’ Associazione Nazionale della Polizia di Stato di Perugia,  ha aperto la manifestazione, Giacomo Chiodini sindaco di Magione  ha posto il saluto dell’Amministrazione  comunale; il vice questore La Rosa ha letto la lettera inviata da Raffaele Baratta figlio d’ agente Giuseppe Baratta, impossibilitato a partecipare alla manifestazione per problemi di salute. Il vescovo ausiliario ha data la benedizione; mentre veniva posta una corona di fiori ai piedi della lapide posta a ricordo della vicenda.

Successivamente il dott. Gianfranco Cialini, che per primo ha riscoperto la vicenda  e  supportandola da documenti e testimonianze, ne ha rievocato  i fatti più salienti  arricchiti di particolari quali il ritrovamento di documenti inediti presso l’ Archivio di Stato di Roma; ha descritto l’ arrivo degli alleati a S. Arcangelo, lo scontro a fuoco con i soldati tedeschi, la morte di un sergente irlandese, ha illustrato la procedura seguita dallo stesso presso lo Yad Vashem di Gerusalemme, conclusasi nel 2011 con  il riconoscimento di Giusto tra le Nazioni di don Posta, ha quindi terminato  l’ intervento con l’ illustrazione  del contributo dato dall’agente Giuseppe Baratta nel salvataggio degli ebrei.  Nell’occasione l’ Associazione Nazionale della Polizia di Stato ha reso noto di aver chiesto la concessione all’agente Baratta la medaglia d’ oro al merito civile alla memoria.

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