Monica Palma porta “Piggle, un’amica” al Caporali

Monica Palma porta “Piggle, un’amica” al Caporali

Castiglione del Lago ospita spettacolo teatrale originale

Sabato 6 dicembre, ore 18 il Nuovo Cinema Caporali di Castiglione del Lago accoglierà la performance teatrale “Piggle, un’amica”, scritta e interpretata da Monica Palma. L’artista vicentina propone un lavoro ispirato al celebre testo “Piggle” dello psicanalista Donald W. Winnicott, trasformandolo in una narrazione scenica che intreccia psicanalisi e teatro di ricerca.

Palma racconta di aver trovato nel libro un terreno fertile per un’elaborazione personale: la storia di Gabrielle, bambina di due anni e mezzo seguita da Winnicott, diventa il nucleo di un percorso drammaturgico che mette in dialogo madre, figlia e terapeuta. L’autrice ha destrutturato il testo originale per costruire una trilogia scenica che esplora le dinamiche di relazione, il gioco analitico e la forza del transfert. “Piggle e Winnicott hanno giocato molto bene insieme – spiega Palma – e io ho cercato di trasformare quel gioco in un linguaggio teatrale capace di comunicare e non comunicare, di aprire spazi di riflessione e di emozione”.

La rappresentazione si colloca nella Sala 3 del Caporali.  Lagodarte, che gestisce la programmazione, segnala la disponibilità limitata dei posti e invita alla prenotazione al numero 075951099. L’ingresso è fissato a 10 euro.

Monica Palma porta “Piggle, un’amica” al Caporali

Monica Palma, nata a Lonigo nel 1963, ha alle spalle un lungo percorso nel teatro di ricerca internazionale. Negli anni ’80 e ’90 ha lavorato tra Italia, Francia, Germania e Africa occidentale, sperimentando linguaggi e forme espressive. Dal 1994 ha scelto di radicare la sua attività in Italia, intrecciando la scrittura con quella di altre artiste visionarie e sviluppando linee performative che uniscono parola, corpo e relazione.

Lo spettacolo “Piggle, un’amica” non è soltanto un omaggio a Winnicott, ma un’indagine sulla capacità del teatro di farsi spazio di cura e di generazione di senso, come riporta il comunicato di GOEC Gabriele Olivo Editoria e Comunicazione Comuneinforma – Agenzia Akropolis. La figura di Gabrielle emerge come simbolo di resilienza e di consapevolezza, capace di integrare l’esperienza analitica e di trasformarla in una nuova autonomia. Palma porta in scena questa dimensione con intensità e delicatezza, restituendo al pubblico la complessità di un percorso che unisce psicanalisi e arte.

Il lavoro di Palma si inserisce in una tradizione di teatro che esplora le profondità dell’animo umano, cercando di dare forma scenica a processi interiori e relazionali. La sua interpretazione di “Piggle” diventa così un invito a considerare il teatro come luogo generativo, capace di aprire nuove prospettive sulla relazione tra individuo e comunità.

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