Panicale, stagione di prosa, sul palco del Caporali Stefano Baffetti


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Panicale, stagione di prosa, sul palco del Caporali Stefano Baffetti

Panicale, stagione di prosa, sul palco del Caporali Stefano Baffetti

Un padre racconta alla figura del figlio alcuni aneddoti con lo scopo di insegnargli il coraggio di vivere. In realtà questo padre è totalmente inadeguato. È come un bambino mai cresciuto. La sua narrazione rivela la completa incapacità di cogliere i più banali aspetti della vita, creando interpretazioni grottesche del quotidiano che lui cerca di trasmettere come consigli per la vita. Le palesi incongruenze tra realtà e percezione dell’uomo conducono anche a momenti comici.

Nonostante questa lente completamente distorta, questo padre bislacco offre se stesso in maniera incondizionata. Fornisce presenza e dedizione al figlio. La determinazione di pensare il figlio sopra ogni cosa, e l’amore per esso, è presente in ogni suo gesto e parola. L’innocenza del suo essere lo porta a distillar pensieri che rompono la gabbia della sua immensa difficoltà.

È soltanto un padre strambo? Oppure la sua ingenuità e purezza sono i veicoli di una reale presenza paterna? Uno spettacolo sulla rappresentazione del dissolvimento della paternità in chiave surreale e narrativa, attraverso il contrasto tra inadeguatezza al ruolo e dedizione totale. Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

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