Peltristo presenta esposto in Procura, “Vogliamo chiarire la questione del Borgo di Cibottola”
Augusto Peltristo Capogruppo Civica Piegaro, torna ad occuparsi del Castello di Cibottola, nel Comune di Piegaro. “Sono più di 5 anni – esordisce Peltristo – che la nostra lista si sta battendo per far rivivere l’antico borgo di Cibottola, patrimonio culturale, storico e paesaggistico del nostro comune così da permettere a tante persone di visitarlo e viverlo, ma ad oggi i vari proprietari, il Comune di Piegaro in primis, la Diocesi di Perugia e privati, non sono intervenuti a risolvere la grave situazione di abbandono e pericolo per l’incolumità pubblica in cui versa il Castello di Cibottola e cosa più grave nonostante i nostri continui avvisi nessuno ha cercato di risolvere la problematica.”
“Abbiamo più volte sollecitato – prosegue il Capogruppo – le autorità competenti, Soprintendenza e Sindaco di Piegaro ad adottare i rispettivi provvedimenti cautelari, con atto di diffida del giugno scorso, per il tramite dell’Avv. Valeria Passeri abbiamo invitato formalmente il Comune di Piegaro, ad emettere specifico provvedimento (ordinanza contingibile e urgente), obbligando il privato ad eseguire i lavori necessari per la messa in sicurezza dell’intera area di sua proprietà, sita in località Cibottola, al fine di tutelare la pubblica incolumità .”
“Ad oggi – insiste Peltristo – nonostante i plurimi solleciti, il Sindaco di Piegaro non ha ancora adottato i provvedimenti contingibili e urgenti dovuti, nonostante il persistere e l’aggravarsi della situazione di pericolo, ne ha risposto per esporre le ragioni del ritardo”. “Inoltre – rammenta il Capogruppo – che l’area tecnica del Comune di Piegaro, a seguito di un sopralluogo, dopo le nostre numerose richieste nel gennaio 2018, ha proposto la modifica dell’ordinanza, chiedendo che il privato mettesse in sicurezza, anche tramite puntellamento, il tratto di muro che potrebbe costituire un pericolo per la pubblica incolumità, ciò non è mai avvenuto, in spregio alla sicurezza delle persone e delle cose”.
“Per ottenere le necessarie e dovute risposte – conclude Peltristo – e trovare le probabili soluzioni per il borgo di Cibottola, abbiamo interessato la Procura della Repubblica in modo da accertare se sussistono le fattispecie di omissione di atti d’ufficio, omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina e danneggiamento al patrimonio storico nazionale, oltre ad altre fattispecie di reato che verranno eventualmente ravvisate nei fatti rappresentati”.

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