Torre dei Lambardi viola contro i disturbi alimentari

 
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Torre dei Lambardi viola contro i disturbi alimentari L’iniziativa è nata in memoria di Giulia, figlia di Stefano Tavilla

Torre dei Lambardi viola contro i disturbi alimentari
L’iniziativa è nata in memoria di Giulia, figlia di Stefano Tavilla

Sarà la Torre dei Lambardi il monumento simbolo della lotta contro i disturbi del comportamento alimentare in occasione  della quinta “Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla”, in programma per il prossimo 15 marzo. Il monumento verrà illuminato, per tutta la giornata, di lilla il colore rappresentativo dell’iniziativa.

«Il fenomeno dei disturbi alimentari – afferma Eleonora Maghini, assessore alle politiche sociali del Comune di Magione – si sta allargando a macchia d’olio, interessando fasce d’età sempre più basse e rappresentando la prima causa di mortalità tra gli adolescenti. Una condizione che si può, e si deve, combattere attraverso la prevenzione e l’informazione. Per questo, come amministrazione, abbiamo deciso di aderire alla giornata di sensibilizzazione».

L’iniziativa è nata in memoria di Giulia, figlia di Stefano Tavilla, promotore della Giornata e presidente dell’associazione “Mi nutro di vita” di Genova. A Magione il progetto è promosso dall’Associazione di volontariato “Il bucaneve” presieduta da Maria Grazia Giannini. La sua associazione, attraverso Consult@noi di cui è membro direttivo, ha deciso anche questo anno di aderire alla Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla sostenendo gli eventi promossi in ciascun territorio.

Gli obiettivi del progetto sono: difendere i diritti fondamentali di chi è colpito da disturbi del comportamento alimentare (DCA); sensibilizzare l’opinione pubblica, facendo conoscere la frequenza, le caratteristiche e le gravi conseguenze che questi disturbi possono avere per la salute fisica e psicologica; scoraggiare il distacco ed il disinteresse da parte di chi non è direttamente coinvolto dalla malattia; accrescere la consapevolezza a livello individuale, collettivo ed istituzionale del carattere di epidemia sociale che i “dca” stanno assumendo a livello nazionale e mondiale; creare una rete di solidarietà verso chi è colpito da “dca”, per combatterne il disagio relazionale e il senso di abbandono e sconfiggere l’omertà che accompagna questi disturbi.

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