Riemerge Ascanio della Corgna, figura chiave del Cinquecento

Riemerge Ascanio della Corgna, figura chiave del Cinquecento

A Castiglione del Lago il libro di Gianfranco Cialini

Il Comune di Castiglione del Lago ospita la presentazione del volume “Ascanio della Corgna. Riscoperta di un protagonista del Cinquecento” di Gianfranco Cialini, in programma venerdì 1° agosto 2025 alle ore 18.00 presso la Sala del Teatro di Palazzo della Corgna. L’opera, edita da Morlacchi Editore, rappresenta un’importante iniziativa culturale volta alla valorizzazione della memoria storica locale.

Ascanio della Corgna, condottiero e figura chiave del XVI secolo, emerge dalle pagine del libro con nuova forza e definizione, grazie alla ricerca appassionata e documentata dell’autore, già direttore della Biblioteca di Medicina dell’Università di Perugia. Cialini, profondo conoscitore del territorio umbro e curatore del Fondo Antico dell’Ateneo, restituisce al pubblico una visione articolata del personaggio, dalla difesa eroica di Malta alla sua partecipazione alla battaglia di Lepanto, passando per il suo ruolo politico e militare nelle dinamiche italiane ed europee dell’epoca.

Il volume si distingue per lo stile rigoroso e accessibile, e include una prefazione firmata dal Prof. Mario Tosti, Presidente della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria. Uno dei meriti centrali dell’opera è l’analisi delle recenti scoperte che coinvolgono l’identificazione delle spoglie di Ascanio e di due ritratti conservati rispettivamente in Italia e in Austria.

L’evento sarà arricchito dalla partecipazione di Cialini stesso e del Professor Tosti. I due protagonisti dialogheranno sulle fonti storiche e sulle interpretazioni che delineano la figura di Ascanio come una delle più affascinanti del Rinascimento umbro, con particolare riferimento al contesto del Lago Trasimeno.

L’appuntamento culturale è patrocinato dal Comune di Castiglione del Lago, dal Lions Club Trasimeno, dal Lions Club Corciano – Ascanio della Corgna, e dalla Confraternita di San Domenico. Al termine della presentazione, gli ospiti potranno partecipare a una degustazione di vini locali curata dalla Cantina Duca della Corgna, un’occasione per coniugare cultura e convivialità.

Nato a Magione e residente a Sant’Arcangelo del Lago Trasimeno, Gianfranco Cialini ha dedicato la sua vita alla riscoperta storica del territorio. Dopo esperienze nel CNR e un lungo percorso all’interno dell’Ateneo perugino, ha ricoperto incarichi di rilievo come direttore della Biblioteca centrale della Facoltà di Medicina, distinguendosi anche come curatore del Fondo Antico.

Tra le scoperte più significative della sua carriera si annoverano il Fragment Cialini, definito dall’Università di Oxford come il più antico documento della polifonia italiana, e circa 40 manoscritti ebraici del XIV secolo. Nel 2011 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il titolo di Commendatore al Merito, ulteriore riconoscimento della sua attività di ricerca.

Il suo impegno nella tutela della memoria è testimoniato anche dal suo ruolo nella vicenda della liberazione degli ebrei di Isola Maggiore, promossa dal parroco don Ottavio Posta, a cui Cialini ha dedicato approfonditi studi e ha sostenuto il conferimento postumo del titolo di “Giusto tra le Nazioni” da parte dello Yad Vashem.

Cialini è autore di numerose pubblicazioni, incentrate sulla storia delle parrocchie perugine, sugli archivi dei comuni del Trasimeno, sull’evoluzione demografica dell’Isola Maggiore e sulla valorizzazione di beni culturali e scientifici come la meridiana di S. Savino, la chiesa di Santa Maria di Ancaèlle e il Regio Osservatorio Apistico di Solomeo.

Il libro su Ascanio della Corgna si inserisce in questo solco di ricerca e restituisce alla comunità umbra uno straordinario frammento di identità storica, permettendo una lettura moderna e approfondita delle vicende di un uomo che ha attraversato con forza e intelligenza il panorama politico e militare del Cinquecento.

Il contributo di Gianfranco Cialini alla conoscenza di Ascanio non si limita alla narrazione biografica: l’opera si configura come uno strumento di indagine storica, capace di illuminare con nuove fonti e interpretazioni gli snodi più critici della storia rinascimentale italiana. Il volume non si rivolge solo agli studiosi, ma intende coinvolgere anche appassionati e cittadini nella riscoperta di una figura tanto rilevante quanto, finora, parzialmente dimenticata.

La presentazione del 1° agosto rappresenta così un’occasione preziosa per riavvicinare il pubblico alla storia locale, valorizzando il patrimonio documentale e iconografico legato ad Ascanio della Corgna e offrendo un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, studiosi e comunità del territorio.

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