Seminari a Magione rilanciano strategie condivise
Il Lago Trasimeno torna al centro del dibattito pubblico con l’evento “Ogni goccia conta”, organizzato dal movimento popolare Il Lago al Centro. Nella Sala della Pro Loco di San Savino di Magione, istituzioni, cittadini ed esperti hanno discusso per due giorni di strategie concrete per garantire la sopravvivenza del maggiore bacino umbro.
Naturalisti, biologi e geologi hanno ribadito la fragilità dell’ecosistema, sottolineando la necessità di manutenzione costante e interventi mirati. L’ingegnere Kysel ha portato l’esperienza dei dragaggi al Lago di Neusiedl, mentre l’architetto Riccardo Picciafuoco ha proposto i contratti di fiume come modello di collaborazione tra comunità e istituzioni. L’ingegnere Federico Baldetti ha illustrato il progetto “Rete Laghi” per nuove fonti di adduzione.
Tra le ipotesi emerse, l’inserimento del comprensorio in un Consorzio di bonifica per gestire pulizia di fossi, sponde e canali. Il biologo Claudio Cerioni ha richiamato l’importanza di un’agricoltura rigenerativa per migliorare i terreni circostanti.
La Regione Umbria ha presentato interventi già avviati e programmati, con l’assessore Simona Meloni e il consigliere Cristian Betti che hanno evidenziato un cambio di rotta politico: da immobilismo a nuova sensibilità verso il Trasimeno.
La cittadinanza, numerosa e partecipe, ha confermato l’interesse concreto per la tutela del lago. È stato ribadito che occorre mantenere efficiente la rete di scolo e le vasche di decantazione, evitando interramenti.
Alla luce dei cambiamenti climatici, è urgente garantire nuovi apporti idrici. La prima adduzione dal Montedoglio è prevista tra dicembre e gennaio, con scavi già avviati nelle darsene. Ulteriori progetti di adduzione dovranno assicurare una gestione sostenibile e duratura.
Il movimento Il Lago al Centro ha annunciato che sul proprio sito saranno disponibili documenti e resoconti dell’evento, insieme ad aggiornamenti sulle iniziative future.

Commenta per primo