A Palazzo della Corgna la mostra “Cinema Dipinto”: bozzetti originali dei più grandi cartellonisti italiani

Castiglione del Lago si prepara al ritorno al “CAPORALI” raccontando la storia della sala cinematografica

È partito il percorso di avvicinamento all’inaugurazione del “Nuovo Cinema Caporali”: a dicembre l’attesa apertura della piccola multisala del centro storico di Castiglione del Lago, che si porrà all’avanguardia in Umbria per qualità delle proiezioni e comfort dello spettatore. E Lagodarte Impresa Sociale, che gestisce lo spazio espositivo di Palazzo della Corgna e poi (da dicembre) la rinnovata sala cinematografica, ha pensato ad una mostra temporanea dedicata al cinema e alla storia della sala cinematografica castiglionese. La mostra si intitola “Cinema Dipinto e Storie di sale salvate e perdute” e contiene materiale unico e originale, proveniente dal Museo del Cinema a Pennello di Montecosaro (MC): inaugurata sabato scorso resterà visitabile fino al 22 gennaio 2023.

«La mostra – ha spiegato Piero Sacco, presidente di Lagodarte – propone un itinerario espositivo dedicato alla grafica pubblicitaria cinematografica, attraverso l’esposizione di bozzetti originali e delle corrispondenti locandine e manifesti di film italiani e stranieri, dagli anni Quaranta alla fine degli anni Ottanta: da “Ombre Rosse” a “Per un pugno di dollari”, da “Ricomincio da tre” a “La voce della Luna”. Pezzi unici al mondo, opere suggestive, provenienti dal “Museo del Cinema a Pennello” di Montecosaro (MC) realizzati con varie tecniche e stili dai maggiori cartellonisti italiani: Ballester, Brini, De Seta, Olivetti, Ciriello, Innocenti, Fiorenzi, Ferrini, Piovano, Sciotti, Jano, Simeoni, Casaro e Milo Manara».

Piero Sacco ha poi descritto il resto della mostra: «Attraverso la riproduzione e l’esposizione di documenti originali provenienti dall’archivio storico del Comune di Castiglione del Lago e di foto, disegni, rendering e un’installazione multimediale, la mostra propone un racconto parallelo della storia della sala cinematografica della città, nelle sue varie fasi, dal dibattito politico sulla destinazione dell’area del Convento dei frati agostiniani nei primi anni dell’Unità d’Italia, dove si pensava alla realizzazione dell’Ospedale Civico, per passare all’idea di realizzare un teatro ai primi del Novecento fino ai giorni nostri in cui, per rispondere alle sfide del presente, la sala è stata nuovamente ristrutturata con la realizzazione di due sale di proiezione, una sala polivalente e l’ampliamento di ingresso e servizi. Sfide del presente che, purtroppo, non tutte le sale cinematografiche hanno vinto. I fotografi Stefano Rossi e Francesca Meocci sono andati alla ricerca di quel che resta di alcune sale umbre chiuse da tempo, cercando di cogliere l’eco dei ricordi e delle emozioni personali o di un’intera comunità, l’atmosfera unica e irripetibile di certi cinema “che non ce l’hanno fatta”, ma che la mostra vuol ricordare con pochi ma significativi scatti».

Alla presentazione hanno partecipato Paolo Marinozzi, Luca Petrucci e il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico. «Il Nuovo Caporali aprirà a dicembre – ha detto il sindaco Burico – grazie al lavoro della precedente amministrazione, alla coprogettazione fra Comune e Lagodarte e all’impegno di tutti i tecnici comunali. Ci sono stati dei problemi di progettazione negli ultimi anni, abbiamo rivisto il progetto, lo abbiamo rifinanziato, affrontato tanti problemi, abbiamo scontato i ritardi nella consegna dei materiali necessari. Ma ora siamo vicini all’apertura e una piccola multisala in un centro storico come il nostro è un valore assoluto, un esempio raro da trovare in Italia, un centro di aggregazione e di cultura di enorme valore per la nostra comunità. Ringrazio moltissimo Piero Sacco per l’impegno sempre profuso per il cinema e per la cultura: la mostra che inauguriamo oggi è bella e significativa: segna il percorso di avvicinamento all’apertura del cinema dei castiglionesi». Il collezionista Paolo Marinozzi ha raccontato come è nato il Museo del Cinema a Pennello, quasi per caso ma con grandissima passione e amore per il cinema. Negli ultimi 30 anni Marinozzi ha salvato dalla distruzione centinaia di vere opere d’arte grafica, prodotte da artisti italiani diventati famosi in tutto il mondo.

La mostra è prodotta da Lagodarte Impresa Sociale con il patrocinio del Comune di Castiglione del Lago ed è curata da Piero Sacco e Luca Petrucci e si avvale del contributo creativo di Simone Pucci, Manuel Petrucci e Giacomo Cardone, della consulenza di Paolo Marinozzi collezionista e fondatore del “Museo del Cinema a Pennello” di Montecosaro che ha messo a disposizione bozzetti originali, locandine e altre “memorabilia” e infine dei consigli e delle testimonianze di molti cittadini appassionati. Alla fine della visita, guidata dagli interventi di Piero Sacco, Luca Petrucci, Simone Pucci e Paolo Marinozzi, è stato proiettato il film “L’ultimo uomo che dipinse il cinema” di Walter Bencini che racconta la vita e l’arte di Renato Casaro, uno dei più grandi pittori al mondo e di cui sono esposti in mostra tre bozzetti originali.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17. Biglietto intero 9 euro, ridotto A (gruppi e fino a 25 anni) 7 euro, ridotto B (ragazzi fra 6 e 17 anni) 4 euro: biglietto gratuito per i residenti nel Comune di Castiglione del Lago e per i bambini fino a 5 anni. Il biglietto comprende la visita di Palazzo della Corgna e della Rocca Medievale. Info e prenotazioni al numero 075 951099, www.palazzodellacorgna.it e profilo FB “Mostre Castiglione del Lago”.

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