Bonus 110%, controllo dei Carabinieri, due denunce e area sequestrata

Bonus 110%, controllo dei Carabinieri, due denunce e area sequestrata

Bonus 110%, controllo dei Carabinieri, due denunce e area sequestrata

I Carabinieri della Stazione di Castiglione del Lago, unitamente a quelli del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Perugia e ai Carabinieri Forestali della Stazione di Passignano sul Trasimeno, nella giornata di mercoledì 23 febbraio hanno svolto un controllo straordinario nel settore edile, effettuando un “accesso ispettivo” in un cantiere all’interno del quale una ditta stava realizzando opere di ristrutturazione rientranti nel cosiddetto “BONUS 110%”. Numerose le presunte irregolarità riscontrate.

Nel corso della giornata di mercoledì 23 febbraio, infatti, i militari della Stazione di Castiglione del Lago, congiuntamente ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Perugia e ai Carabinieri Forestali di Passignano, hanno effettuato un accesso ispettivo presso un cantiere edile attivo nel comune di Castiglione del Lago, dove una ditta della zona era impegnata in lavori di ristrutturazione di uno stabile rientranti nel finanziamento pubblico denominato “BONUS 110%”. Al termine degli accertamenti, iniziati nella mattinata e protrattisi fino a sera, i Carabinieri hanno deferito alla Procura della Repubblica di Perugia due soggetti, presunti responsabili di varie violazioni della normativa inerente la sicurezza sui luoghi di lavoro, disciplinata dal D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche.

Un imprenditore è stato deferito in stato di libertà poiché non avrebbe compilato in modo corretto il Documento di Valutazione dei Rischi, privo della valutazione dello “stress da lavoro correlato” e del rischio biologico covid-19; sarebbe inoltre responsabile della mancata sottoposizione a “sorveglianza sanitaria” di n.2 lavoratori, di non aver adeguatamente formato un lavoratore nel montaggio, uso e smontaggio del ponteggio e del sollevatore con carrello a braccio telescopico, di non aver installato il dispositivo di emergenza sul quadro elettrico       all’interno dell’area cantiere. Il ponteggio, oltre a non essere ancorato alla costruzione come previsto, è risultato sprovvisto di una idonea area di deposito materiali da lavoro, impedendo agli operai di muoversi in sicurezza sulle impalcature. L’imprenditore sarebbe anche responsabile dell’assemblaggio del ponteggio con componenti di marche differenti, risultato anche privo del disegno esecutivo a cura di un ingegnere abilitato. Le scale portatili utilizzate per il raggiungimento della postazione di lavoro sono risultate sprovviste sia dei dispositivi di ritenuta alle estremità sia dei dispositivi anti-scivolo.

Un libero professionista, deferito anche lui in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica, sarebbe responsabile di non aver adottato – in qualità di coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione lavori – le opportune azioni di coordinamento e controllo dei lavoratori autonomi all’interno dell’area del cantiere.

Per tutte le violazioni sopra indicate, è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale della ditta fino al ripristino delle regolari condizioni di lavoro, e contestate ammende per complessivi € 14.887,00.

Nel corso del medesimo controllo è stata riscontrata la presenza di un lavoratore la cui posizione è risultata irregolare, con contestuale applicazione della sanzione amministrativa prevista pari a € 4.900,00 nonché – anche per questa violazione – la sospensione dell’attività imprenditoriale. L’area cantiere, al termine degli accertamenti, è stata sottoposta a sequestro penale.

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