Un duro colpo ai produttori e spacciatori di droga è stato inferto ieri dai Carabinieri del Comando Provinciale di Arezzo. I militari del Nucleo Investigativo di Arezzo, diretti dal capitano Matteo Demartis, hanno sorpreso due soggetti, un 68enne aretino ed un 32enne del basso Casentino, che coltivavano piante di marijuana in un garage, appositamente allestito, nella centralissima zona Giotto di Arezzo. Nella mattinata di ieri, a conclusione di specifica attività investigativa nel settore della prevenzione e del contrasto della coltivazione e del commercio delle sostanze stupefacenti, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione nel garage in uso ai due, le cui finestre erano oscurate con pannelli in alluminio, rinvenendo circa 100 piante in infiorescenza, tutte con un’altezza compresa tra gli 80 e i 120 cm., coltivate all’interno di strutture appositamente realizzate, attrezzate e microclimatizzate.
All’interno delle dette strutture vi erano lampade sospese a infrarosso, che illuminavano e creavano il giusto tepore, collegate a dei timer per far crescere le piante in un ambiente adatto, ventilatori, condizionatori, deumidificatori e un sistema di irrigazione, insomma un laboratorio per la produzione e il confezionamento dello stupefacente, dotato di attrezzature costose e sofisticate.
Durante la perquisizione sono stati rinvenuti anche circa 100 grammi di sostanza già essiccata, 900 grammi di hashish, suddivisi in panetti da 100 e il manuale “Marijuana: orticoltura della cannabis.
La bibbia del coltivatore medico indoor e outdoor”, con tutte le informazioni e indicazioni per la coltivazione di piante di marijuana. Presso l’abitazione del 68enne sono stati rinvenuti ulteriori 400 grammi di hashish, sempre in panetti da 100, mentre presso quella del 32enne, oltre a 10 grammi di haschish, veniva sequestrata la somma in contanti di circa 500 euro, presumibile provento dello spaccio. Le piante sono state estirpate e sottoposte a sequestro, insieme a tutto lo stupefacente e al materiale adoperato per la coltivazione della droga. Sotto sequestro anche il locale, a cui sono stati apposti i sigilli. I due soggetti, colti in flagranza di reato, sono stati tratti in arresto per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo haschisc e marijuana. Il valore dello stupefacente, al dettaglio, ammonta complessivamente a circa 150.000 euro, 15.000 euro per l’hascisc e 135.000 per la marijuana, che si poteva ricavare dalle piante. Gli stessi sono stati tradotti dai Carabinieri presso la casa circondariale di Arezzo.

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