A Città della Pieve si chiude il cineforum sulla musica
Con la proiezione finale di “The Idol” di Hany Abu-Assad, si è concluso al Palazzo della Corgna il cineforum “Il ruolo della musica nella società”, promosso dalla Libera Università di Città della Pieve in collaborazione con il Cinit – Cineforum Italiano, sezione Le Muse di Perugia. L’iniziativa, come riferisce la stessa università, ha rappresentato un momento di approfondimento sul valore educativo e sociale della musica nel linguaggio cinematografico.
Il percorso, coordinato da Claudia Aliotta, ha previsto la visione di quattro film capaci di esplorare il legame tra arte, emozione e relazioni umane, analizzando come la musica possa diventare strumento di crescita, solidarietà e incontro. Gli appuntamenti hanno unito analisi filmiche e dibattiti collettivi, favorendo un dialogo aperto sulle potenzialità della musica nel promuovere inclusione e consapevolezza sociale.
Tra i titoli proposti, “Crescendo – Make Music not War” (2020) di Dror Zahavi ha raccontato l’esperienza della West-Eastern Divan Orchestra, fondata da Daniel Barenboim ed Edward Said, simbolo di cooperazione tra giovani musicisti israeliani e palestinesi. Un esempio di come la musica possa farsi linguaggio di pace anche in contesti segnati dal conflitto.
A seguire, “Quartet” (2012), debutto alla regia di Dustin Hoffman, ha portato sullo schermo la forza rigenerante dell’arte nell’età matura, mettendo in risalto il ruolo della musica come strumento di coesione e rinascita personale.
Ampio consenso ha ottenuto “Coda – I segni del cuore” (2022) di Sian Heder, film pluripremiato agli Oscar, che ha affrontato il tema della comunicazione e della diversità con grande sensibilità, raccontando la storia di una ragazza udente in una famiglia di non udenti. La musica, in questo caso, diventa terreno di riscatto e incontro tra mondi opposti, sottolineando il valore dell’ascolto reciproco.
Il cineforum si è chiuso con estratti dal documentario “El Sistema” di Paul Smaczny e Maria Stodtmeier, dedicato al metodo educativo venezuelano ideato da José Antonio Abreu, che ha coinvolto milioni di giovani sottraendoli al disagio sociale attraverso l’orchestra. In parallelo, “The Idol” ha ricordato la storia di Muhammad Assaf, vincitore di Arab Idol e simbolo di speranza per la Palestina, a dimostrazione di come la musica possa superare le barriere culturali e religiose.
La professoressa Aliotta, docente al Liceo Musicale di Perugia e voce di Open Space su DOT Radio, ha guidato gli incontri con un approccio che intreccia competenze musicali e critica cinematografica. La collaborazione con il Cinit – Cineforum Italiano, sottolineano gli organizzatori, conferma la volontà della Libera Università di Città della Pieve di offrire occasioni di formazione culturale che uniscano arte, pensiero e comunità.

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