Magione accoglie Azzurro e il viaggio umano di Curzio Maltese

Magione accoglie Azzurro e il viaggio umano di Curzio Maltese

La vita del grande giornalista Curzio Maltese diventa teatro con «Azzurro»

di Antonella Valoroso

Un viaggio nella memoria personale e collettiva, capace di attraversare sessant’anni di storia italiana con leggerezza, ironia e profonda umanità. Sabato 10 gennaio alle ore 21, al Teatro Mengoni di Magione, va in scena Azzurro, spettacolo tratto dal libro Azzurro, stralci di vita di Curzio Maltese, interpretato da Antonio Catania e accompagnato dalle musiche di Nicola Piovani, eseguite al pianoforte da Sergio Colicchio.

Lo spettacolo, con adattamento teatrale di Paola Ponti e regia di Carmen Giardina, porta sul palcoscenico il memoir di uno dei più importanti giornalisti italiani, restituendone non solo il profilo pubblico, ma soprattutto la dimensione intima e profondamente umana. È lo stesso Maltese a raccontarsi, ripercorrendo le tappe della propria esistenza in un intreccio continuo tra vita privata, passioni culturali e grandi eventi della storia nazionale.

«Un racconto in cui si ride e ci si emoziona», spiega la regista Carmen Giardina. Sul palco scorrono le immagini dell’Italia del boom economico, ingenua e fiduciosa nel futuro, dei sabati alla Rinascente dove lavora la madre, dei profumi e delle vetrine che hanno segnato un’epoca. Poi la perdita dell’innocenza collettiva, con la strage di Piazza Fontana nel 1969, gli anni della lotta di classe, il Parco Lambro, il liceo negli anni di piombo. Accanto al dramma, però, c’è sempre lo spazio per il sorriso: le risate degli anni Settanta con Beppe Viola, Dario Fo e i comici del Derby, vissute con quell’ironia autoanalitica che Maltese sapeva esercitare anche su se stesso.

Dagli esordi nel giornalismo sportivo fino all’approdo a la Repubblica, dove si trova a raccontare la stagione di Mani Pulite e la discesa in campo di Silvio Berlusconi, Azzurro restituisce uno sguardo lucido e appassionato sul Paese. Ma è soprattutto l’uomo Curzio Maltese a emergere: l’infanzia segnata dall’assenza del padre, il dolore per la perdita della sorella Cinzia, l’amore profondo per la moglie e il figlio, la gioia di frequentare e raccontare artisti straordinari come Roman Polanski, Renzo Piano, Paolo Conte, Ken Loach.

La messa in scena nasce da un’intuizione cinematografica, una delle grandi passioni di Maltese. La scenografia essenziale – uno schermo, due poltroncine, un’insegna al neon con il titolo Azzurro – evoca una sala cinematografica, spazio simbolico in cui il protagonista diventa spettatore della propria vita. Tra ricordi, evocazioni e momenti di leggerezza che sfociano quasi nel musical, lo spettacolo trova un equilibrio raro tra narrazione, musica e interpretazione.

Antonio Catania affronta il ruolo con misura e intensità, evitando ogni enfasi e puntando su ironia e autenticità. Al suo fianco, Sergio Colicchio interpreta al pianoforte le musiche di Nicola Piovani, creando un contrappunto emotivo perfetto, capace di accompagnare tanto i passaggi più divertenti quanto quelli più toccanti. Azzurro è così un racconto di bellezza e allegria, intese come strumenti di resistenza e salvezza, in cui il pubblico è chiamato a riconoscersi perché la storia di Curzio Maltese diventa, inevitabilmente, anche la nostra.

Info e biglietti
Botteghino Telefonico Regionale TSU: 075 57542222 (feriali 17–20).
Vendita online su www.teatrostabile.umbria.it.

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