Castiglione Cinema 2018 – RdC Incontra con la regista De Lillo

Castiglione Cinema 2018 – RdC Incontra con la regista De Lillo

Castiglione Cinema 2018 – RdC Incontra con la regista De Lillo Si è svolto oggi a Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, il secondo appuntamento di Immagini e parole: aperitivo in piazza il ciclo di incontri organizzato nell’ambito di Castiglione Cinema 2018 – RdC Incontra, la manifestazione della Fondazione Ente dello Spettacolo per celebrare i 90 anni della Rivista del Cinematografo.

Gli “aperitivi in piazza” sono veri e propri momenti di confronto in cui il cinema diventa il filo che tesse un discorso più ampio tra società e politica. Il tema del dibattito odierno è stato Donne, lavoro e cinemaSono intervenuti Tiziana Ferrario, inviata Rai Tg1 e autrice del libro Orgoglio e pregiudizi – Il risveglio delle donne al tempo di TrumpAntonietta De Lillo, produttrice e regista, Pedro Armocida, critico cinematografico de “Il Giornale” e direttore Pesaro Film Festival, Angela D’Arrigo, progettista culturale Fondazione Ente dello Spettacolo.

Prosegue il dibattito che la Fondazione Ente dello Spettacolo ha voluto aprire durante la 75ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con gli appuntamenti About Women. L’iniziativa raccoglie il testimone di quei movimenti che negli ultimi tempi hanno scosso le coscienze nel mondo della settima arte.

Tiziana Ferrario nell’introdurre il dibattito ha ricordato come: «Il 2018 è stato un anno particolare, in cui la voce delle donne si è fatta sentire moltissimo, soprattutto nell’ambito cinematografico (pensiamo allo scandalo sulle molestie sessuali e alla nascita di movimenti come “Time’s Up”, che ha monopolizzato la stagione dei festival e dei premi cinematografici portando alla ribalta le problematiche inerenti alla condizione femminile). Lavorare sulle pari opportunità è importante».

Pedro Armocida ha evidenziato come :”nel 2015 vi è stata una percentuale bassissima di film realizzati da donne in Europa (solo il 21%) e sono stati per lo più di film a basso budget che necessitano di un numero maggiore di piccoli finanziatori. Il dato che emerge riguarda una presunta scarsa “credibilità” delle donne registe che hanno più difficoltà a trovare i finanziamenti per realizzare i loro film” La regista De Lillo riguardo alla scarsezza di poche donne registe ha rimarcato come: «Per una donna è molto difficile fare il secondo e il terzo film. Il sistema non si fida, non affida loro budget importanti. Anche se il primo è andato bene. Nonostante l’entusiasmo iniziale, il passo ultimo tarda ad arrivare: non abbiamo mai ruoli di responsabilità, non siamo mai al vertice della piramide»  e ancora: «Non ci sono più le grandi registe, non perché ci sia una politica contro il genere femminile, ma perché la politica ha, di fatto, contratto tutto. Prima era più semplice ottenere le cose. All’interno dei gruppi, ciò che è diverso risulta penalizzato. La nostra storia è più giovane rispetto a quella degli uomini. Ai vertici dovrebbe esserci una rappresentanza più omogenea rispetto alla società».

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