Castiglione del Lago fallimento Fagotti, Comune ha fatto ciò che doveva?

Castiglione del Lago fallimento Fagotti, Comune ha fatto ciò che doveva?

Castiglione del Lago fallimento Fagotti, Comune ha fatto ciò che doveva?

L’interessamento degli ispettori ministeriali affinché «venga verificata la correttezza del Comune di Castiglione nella vicenda che ha portato al fallimento dell’impresa Fagotti e alla condanna risarcitoria dell’ente» viene sollecitato dal senatore Franco Zaffini e dal deputato Emanuele Prisco (Fratelli d’Italia) che attraverso un’interrogazione parlamentare richiedono l’intervento del ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno.

«Essendo ormai prossimo l’epilogo di una clamorosa vicenda di cattiva amministrazionesi legge in una nota di Zaffiniritengo doveroso e opportuno fare luce attraverso un’interrogazione al ministro Bongiorno i fatti per i quali l’Impresa Fagotti Srl è stata costretta, dal 2008, a chiudere i battenti non per errori propri ma per un’incredibile concomitanza di provvedimenti illegittimi assunti da soggetti pubblici, parte dei quali ascritti, con ben tre sentenze amministrative passate in giudicato, al Comune di Castiglione del Lago». 

Nel comunicato dei due esponenti di Fratelli d’Italia viene spiegato che «nel gennaio 2019 il Consiglio di Stato ha nominato come commissario il prefetto di Perugia, demandandogli la certificazione definitiva del risarcimento del danno richiesto dall’impresa privata che ad oggi ammonterebbe a 1,9 milioni di euro di cui un quarto a carico del Comune. Fondi – viene sottolineato – che non potranno più essere utilizzati per finalità sociali o per la valorizzazione del patrimonio comunale». 

«Ammesso che il Comune abbia realmente accantonato le risorse necessarie al risarcimento del danno, cosa che vorremmo venga accertata – dicono Zaffini e Prisco – chiediamo di verificare se l’amministrazione comunale di Castiglione del Lago abbia agito nel pieno rispetto delle regole ma anche se e se nel contempo abbia posto in essere tutti i procedimenti previsti a tutela e a salvaguardia delle risorse dell’ente e della propria onorabilità».

Anche perché – ecco l’affondo – «quando un debito presunto si trasforma in un debito di valuta certo ed esigibile dai creditori la magistratura contabile ha l’obbligo di intervenire per verificare se sussistano o meno responsabilità da ascrivere a colui o coloro che con il proprio comportamento, anche omissivo, abbiano causato un potenziale danno erariale».

Secondo quanto si apprende attraverso la nota di FdI «la Corte dei Conti è già stata interessata della vicenda». Il partito presieduto da Giorgia Meloni chiede ora di «verificare se i passaggi effettuati dal Comune di Castiglione del Lago abbiano rispettato o meno i criteri della sana e corretta gestione amministrativa, posto che fra i compiti attribuiti all’Ispettorato per la Funzione Pubblica c’è anche quello di vigilare sull’effettivo esercizio dei poteri disciplinari nei confronti di soggetti che, a vario titolo, potrebbero essersi resi responsabili di condotte che hanno determinato la condanna dell’Ente al pagamento del risarcimento».

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