Magione modello in Umbria per la realizzazione della Casa della salute

Presentato da Regione dell’Umbria, Usl1 e Comune il progetto di riqualificazione e riorganizzazione degli spazi della struttura sanitaria

Progetto_Centro_salute_Magione
Progetto_Centro_salute_Magione

Magione modello in Umbria per la realizzazione della Casa della salute – Sono stati presentati questa mattina da Andrea Casciari, direttore generale della Usl Umbria1; Luca Barberini, assessore alla salute alla coesione sociale e al welfare della Regione dell’Umbria e Giacomo Chiodini, sindaco di Magione, i progetti di riorganizzazione e riqualificazione degli spazi del Centro salute di Magion di piazza Simoncini.
I lavori, che interesseranno tutta la struttura, sono conseguenti all’accordo fatto nel 2017 tra Usl Umbia1 e Comune di Magione con cui, quest’ultimo, cedeva in comodato d’uso gratuito il secondo piano dell’edificio sede del Centro di salute, a seguito del trasferimento di una parte degli uffici comunali nella sede dell’ex-comunità montana. La conclusione dei lavori, che inizieranno nei prossimi giorni con interventi edilizi, idraulici, elettrici e antincendio, è prevista entro sei mesi. L’investimento è di circa 260mila euro.

Circa 800 metri quadrati che hanno consentito di riorganizzare interamente il sistema dei servizi presenti nella struttura

“Grazie a quell’accordo – ha spiegato Casciari – si sono resi disponibili circa 800 metri quadrati che hanno consentito di riorganizzare interamente il sistema dei servizi presenti nella struttura, consentendoci l’ampliamento degli spazi per i servizi e di collocarli in maniera da renderli più funzionali per il cittadino”.

la salute pubblica aperta a tutti e accessibile è un valore che va sempre salvaguardato.

“Per noi – ha commentato il sindaco Chiodini – con questo intervento vogliamo dire che la salute pubblica aperta a tutti e accessibile è un valore che va sempre salvaguardato. È interesse delle amministrazioni, come ha fatto il comune di Magione, mettere in comodato d’uso i propri patrimoni a questo scopo. Farlo – ha aggiunto – in una zona come questa che rappresenta dal punto di vista residenziale e dei servizi un punto di riferimento sia per i magionesi che per i territori limitrofi, è un valore aggiunto”.

realizzazione di una vera e propria ‘Casa della salute’, a disposizione non solo della comunità magionese ma dell’intero territorio del Trasimeno

“A Magione – ha evidenziato l’assessore Barberini – stiamo realizzando un bel progetto, che dovrebbe essere preso a riferimento anche in altre realtà della regione e che va nel solco del nuovo modello di sanità che stiamo promuovendo in Umbria. Un modello innovativo, meno ospedalocentrico, più vicino ai bisogni dei cittadini, che presta maggiore attenzione ai servizi territoriali e alla prevenzione, con le comunità locali protagoniste attive dei servizi sociosanitari presenti. Non si tratta – ha sottolineato – di una semplice riorganizzazione di spazi e attività, ma della realizzazione di una vera e propria ‘Casa della salute’, a disposizione non solo della comunità magionese ma dell’intero territorio del Trasimeno, che aggrega in un unico punto tutti i servizi sanitari di prossimità necessari per i cittadini. Non verranno realizzati soltanto lavori di riqualificazione, ma anche investimenti tecnologici importanti per dotare la struttura di  strumenti adeguati e dare risposte sempre più efficaci ai bisogni di salute delle persone”.

servizi sempre più efficienti per le nuove generazioni

“Il nostro obiettivo – ha specificato Giorgio Fuso, responsabile del Centro salute di Magione – è quello di offrire servizi sempre più efficienti per le nuove generazioni siano essi di accompagnamento alla maternità (consultorio, accompagnamento al parto, allattamento) che di supporto alle problematiche infantili e adolescenziali in un concetto di prevenzione delle patologie in collaborazione con la scuola e con altri servizi”.

maggiori spazi per il consultorio

La direttrice del Distretto del Trasimeno, Simonetta Simonetti, ha sottolineato l’importanza di maggiori spazi per il consultorio che oltre a dividere le utenti di questo servizio da quelli degli altri ambulatori garantendo una maggiore riservatezza, consentiranno di realizzare tutte quelle iniziative di gruppo che attualmente vengono portate avanti in spazi non adeguati.

LA NUOVA ORGANIZZAZIONE-  prevede, al piano terra, un centro vaccinazioni dei comuni del Trasimeno nord (Magione, Tuoro e Passignano); la riorganizzazione del servizio di prenotazioni (Cup) per garantire una maggiore privacy dell’utente e un miglioramento del lavoro dell’operatore; il servizio di aggregazione funzionale territoriale (Afr) con la presenza di un medico che garantirà il supporto al cittadino nelle fasce orarie in cui non è presente il medico curante. In futuro il servizio prenderà in carico anche pazienti affetti da malattie croniche (quali diabete o ipertensione) per seguirli con terapie adeguate. Le Aft sono il fulcro del nuovo modello di sanità voluto dalla Regione che, tra le altre cose, avranno lo scopo di favorire una maggiore collaborazione tra operatori dipendenti (infermieri, medici, ostetriche, terapisti della riabilitazione) e medici convenzionati per migliorare l’organizzazione del sistema territoriale di primo soccorso, pronto soccorso e ricovero ospedaliero.
Al primo piano rimangono i poliambulatori specialistici potenziati con un ambulatorio di medicina del dolore. Previsto l’ampliamento degli spazi destinati al consultorio che saranno separati strutturalmente dagli altri servizi.
Al secondo piano troverà sistemazione il centro di salute mentale i cui spazi saranno notevolmente ampliati consentendo di poter lavorare con gli utenti secondo le nuove metodologie che prevedono lavori di gruppo impossibili da realizzare negli spazi ora a disposizione. Tutta l’altra parte del secondo piano (circa 350mq) saranno messi a disposizione del servizio di riabilitazione dei minori con palestre e ambulatori specialistici: neuropsichiatri, logopedisti, fisioterapisti, assistenti sociali per valutare e operare in maniera coordinata. Previsto nella struttura l’accentramento del servizio riabilitazione età evolutiva del Trasimeno  almeno per quanto riguarda le prime visite e le valutazioni in equipe, lasciando i programmi operativo-riabilitativo nelle singole sedi dei servizi territoriali.

LA STORIA – Il centro di salute mentale sorge nell’area dove fino agli anni Ottanta si trovavano gli edifici dell’ex-cementerie. Qui l’allora amministrazione decise di realizzare una nuova zona residenziale, l’Istituto omnicomprensivo e un edificio in cui fu traferito, al piano terra e al primo piano, il poliambulatorio che si trovava a Caserino. Al secondo piano trovarono collocazione alcuni uffici del Comune. Con il trasferimento degli uffici comunali nella sede della  ex-Comunità montana gli spazi lasciati liberi, circa 800 mq, sono stati dati in comodato d’uso gratuito all’Usl 1 nel 2017. Il lavoro di progettualità fatto all’interno della Usl1, che ha visto coinvolte anche le diverse professionalità dell’ente trovando il sostegno della Regione dell’Umbria, consentirà la riqualificazione e riorganizzazione di spazi e servizi a funzionali non solo gli abitanti di Magione ma anche a quelli dei comuni del Trasimeno e altre aree limitrofe.

 

 

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