Panicale, Arte, l’Arca di Pan nasce sotto il segno dell’incontro

Panicale, Arte, l’Arca di Pan nasce sotto il segno dell’incontro

Panicale, Arte, l’Arca di Pan nasce sotto il segno dell’incontro

L’Arca di Pan, a Panicale, nasce sotto il segno dell’”incontro”. E’ stato inaugurato domenica pomeriggio, con la mostra fotografica “Incontro” di Fabio Donato, il Centro per le arti promosso dall’Associazione Biblioteca Arkès e realizzato negli spazi di un ex frantoio. Un nuovo polo culturale aperto alle diverse espressioni artistiche e adibito per accogliere l’interdisciplinarità dei linguaggi contemporanei. L’Associazione Biblioteca Arkès, che gestisce a Napoli una biblioteca con più di 7000 volumi, specializzata in scienze letterarie, arte, cinema e teatro, con L’Arca di Pan intende dunque aprirsi al territorio e ricercare con esso uno scambio sinergico.

A partire per esempio dalla fotografia.

E’ toccato così al maestro Fabio Donato inaugurare le attività del nuovo centro. E lo ha fatto come detto con la mostra “Incontro”, una selezione dei suoi migliori e più noti scatti che ritraggono una trentina di grandi artisti di tutti i tempi che il fotografo ha incontrato durante la carriera e che hanno contribuito alla sua crescita umana e professionale.

L’autore, che ama definirsi fotoreporter della cultura, ha portato avanti la sua ricerca sulla storicizzazione dei linguaggi artistici ritraendo i protagonisti dell’arte figurativa internazionale come Beuys, Warhol, Nitsch, Ceroli, Acconci, Kounellis. Ha fotografato il Living Theater e collaborato con il teatro napoletano, dalla sperimentazione (Morfino, Santella, Lucariello, Servillo, Martone, De Fusco) sino ad Eduardo De Filippo. Lungo le strade dei linguaggi dell’arte ha avuto l’occasione di sperimentare il proprio, quello della fotografia, con il punto di vista di uno spettatore privilegiato, che gli ha permesso di mettere insieme un archivio di circa 400.000 immagini.

Ma ciò che intende fare Donato a Panicale non è semplicemente esporre le sue migliori opere. La sua intenzione è attivare un nuovo tipo di incontro. Quello con il territorio e i suoi abitanti, avendo come obiettivo finale la creazione di un archivio della memoria. Un archivio, come spiegato in occasione della cerimonia inaugurale, “che permetta di traghettare la memoria nel tempo, dal passato al presente e poi dal presente al futuro”.

L’Arca di Pan muove così i suoi primi passi a Panicale. Lo fa partendo dagli spazi di un ex frantoio in disuso da decenni, di cui però si continua ancora a respirare l’atmosfera originaria, grazie alla scelta di conservare quasi intatta la struttura e alcuni dei materiali in essa contenuti. Per l’Amministrazione comunale si tratta di “un’impresa bella e coraggiosa”. “La comunità – hanno detto le autorità comunali presenti – farà la sua parte per rendere questo luogo vivo e compenetrato”.

La mostra di Donato rimarrà allestita fino al 30 settembre. Intanto venerdì 27 settembre (alle 18) è prevista la proiezione di un documentario dal titolo “Davide Rivalta, lo sguardo dell’innocenza” per la regia di Elena Matacena. Per l’occasione inedita esposizione delle opere “Orso e lupi” di Davide Rivalta.

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