Omaggio a Ermete Stefanini simbolo di umiltà e generosità
Città della Pieve ha scelto di rendere omaggio a uno dei suoi cittadini più autentici e generosi con l’intitolazione di una via a Ermete Stefanini (1882-1954). La cerimonia si terrà sabato 15 novembre alle ore 11:30, davanti all’ex forno di famiglia in via Generale Antonio Verri, luogo che custodisce la memoria di un uomo che, con gesti semplici e silenziosi, seppe incarnare i valori più profondi della solidarietà.

Ermete Stefanini fu un personaggio nella quale la sua grandezza risiedeva nella quotidianità. Durante gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale e del Dopoguerra offrì pane, pizza e alimenti a chi non ne aveva, senza chiedere nulla in cambio, in un tempo in cui il pane rappresentava vita e dignità, i suoi gesti furono molto più di un aiuto materiale: furono atti di fiducia e di resistenza umana. Nato a Città della Pieve nel 1882, visse sempre nella sua città, costruendo la propria esistenza accanto alla moglie Irma Taborgna. La sua figura è ricordata come quella di un uomo laborioso, discreto e generoso, capace di condividere anche quando le risorse erano scarse. Il “pane della solidarietà” che offriva non era solo nutrimento, ma un simbolo di appartenenza e di comunità. Con l’intitolazione di Via Ermete Stefanini, il Comune ha voluto celebrare non solo la memoria di un cittadino, ma anche un modello di vita fondato sull’aiuto reciproco. “Ricordare Stefanini significa tramandare alle nuove generazioni il valore dei gesti semplici e la forza dell’umanità quotidiana”, si legge nella nota ufficiale.
Alla cerimonia parteciperanno autorità civili e religiose, insieme ai familiari e ai cittadini, con la scopertura della targa e un momento di raccoglimento. Sarà un’occasione per riaffermare il legame tra memoria e identità collettiva, e per ricordare che la vera grandezza si misura nella capacità di donare senza clamore. La storia di Stefanini diventa oggi un messaggio universale, la solidarietà non ha bisogno di palcoscenici, ma di mani che si tendono e di cuori che sanno condividere. In un tempo segnato da difficoltà e divisioni, il suo esempio torna a parlare con forza, invitando la comunità a riscoprire il valore della semplicità e della generosità.

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