Due furti sventati e quattro autoveicoli recuperati in due notti

 
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Nelle ultime due nottate le pattuglie della Compagnia hanno sicuramente impedito che venissero messi a segno due furti a Magione. La notte del 20 novembre 2014, verso le 2.50, Carabinieri del Nucleo Radiomobile, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio, mentre transitavano nelle vicinanze del centro commerciale “Pesciarelli”, notavano un furgone Fiat Ducato che procedeva con andatura sospetta e che, all’arrivo dell’autopattuglia, si allontanava a forte velocità.

Seguiva un breve inseguimento, poi gli occupanti del furgone lo abbandonavano, e si dileguavano. I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che il furgone, di proprietà della società Enel Italia ed in uso al Distaccamento di Magione, era stato asportato, poco prima, dall’interno dell’autoparco della società.

Nella nottata del 21, alle 4.15, invece, è toccato alla pattuglia della Stazione CC di Magione, sempre nel corso di un ordinario servizio perlustrativo, imbattersi in un furgone Renault Master, di proprietà di una società di Pisa, ma che era stato trafugato poche ore prima a Corciano, parcheggiato nelle vicinanze di un noto negozio di biciclette.

All’interno del veicolo commerciale vi erano tre persone, che, visti i Carabinieri, scendevano dal veicolo, abbandonandolo, per fuggire a rotta di collo. Recuperato il furgone, i militari hanno ispezionato tutta la zona, scoprendo così che poco lontano erano state parcheggiate altre due vetture, un fuoristrada Land Rover Discovery, rubato a Poggibonsi il 17 novembre, ed un’autovettura Chrysler Voyager, rubata a Magione il 19.

Tutti i veicoli, prima di essere restituiti ai proprietari, sono stati sottoposti ad accurati accertamenti tecnico-scientifici da parte degli specialisti della Compagnia di Città della Pieve, al fine di rilevare qualsiasi traccia utile ad identificare i malviventi.

Da sottolineare come, in entrambe le occasioni, a complicare il lavoro dei militari dell’Arma, fornendo, di contro, complicità ai malviventi, siano stati il buio, la nebbia e la vegetazione dei campi dove è stato fin troppo facile far perdere le proprie tracce.

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