Giuristi da tutto il mondo alla conferenza mondiale dei Laghi

Il Trasimeno continua ad essere il grande protagonista della Conferenza Mondiale sui Laghi. La visita guidata , attraverso documentari e fotografie, ha introdotto la sessione speciale presieduta dal professor Ludovisi, ricercatore del dipartimento di chimica, biologia e biotecnologie. Un’analisi a 360 gradi per raccontare il lago Trasimeno tra passato e presente, per illustrare la fauna e la flora e per analizzare l’influenza dei cambiamenti climatici sull’ambiente lacustre. Ma quale modo migliore per conoscerlo ed apprezzarlo se non vivendolo? Per l’intera giornata di mercoledì 3 settembre, infatti, è stata organizzata una gita alla quale hanno partecipato i convegnisti provenienti da ogni parte del mondo. Nonostante qualche goccia di pioggia, durante la passeggiata nell’Oasi Naturalistica “La Valle” di San Savino lungo la passerella che si snoda tra il canneto dove è presente una stazione per l’inanellamento degli uccelli e l’ osservatorio per birdwatching.
Subito dopo la visita è proseguita al Centro Ittiogenico del Trasimeno di S. Arcangelo, principalmente utilizzato per il ripopolamento delle acque del lago svolgendo anche un’ importate attività di monitoraggio delle specie ittiche del territorio provinciale.Poi tutti sul traghetto, direzione Isola Polvese, per pranzare al ristorante dell’isola con un menu a base di pesce del lago che ha soddisfatto tutti i commensali. Dopo il tradizionale tour dei luoghi più caratteristici dell’isola la visita prevedeva la partecipazione alla rappresentazione in costume d’epoca della famosa Battaglia del Lago; conflitto della secondo guerra romana-punica avvenuto sulle rive di Tuoro. La giornata si è conclusa con una passeggiata al tramonto tra le vie del centro storico di Castiglione del Lago.

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Il 5 settembre 2014 dalle ore 9 alle 12 presso il Dipartimento di Giurisprudenza si terrà il ‘Legal Workshop’ dedicato alla discussione di questioni giuridiche correlate al tema della 15a Conferenza mondiale sui laghi “I laghi: gli specchi della terra, punto di equilibrio tra integrità dell’ecosistema e benessere dell’uomo”.

Sono stati invitati, come relatori ricercatori, docenti universitari ed esperti giuristi che hanno condotto vari studi in materia: Cristina Contartese, ricercatrice nell’Università di Lussemburgo; Fabio Raspadori, professore di Diritto Dell’Unione europea presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia; Marco Citelli, Dottore di Ricerca in Diritto ed Economia internazionale, Università “Bocconi”; Giovannella D’Andrea, Consulente in materia ambientale e avvocato internazionale per i paesi candidati all’ingresso nell’UE; Vuqar Haciyev, Consigliere presso Ambasciata della Repubblica del Azerbaigian a Roma.

Il dibattito sarà introdotto da Alessandra Lanciotti, professore di diritto internazionale del dipartimento di giurisprudenza, e si focalizzerà sulla normativa internazionale applicabile alla gestione e salvaguardia delle acque, soprattutto di quelle transfrontaliere, che rappresentano una delle maggiori sfide della Comunità internazionale nel nuovo millennio. Scopo del seminario è mettere in luce le difficoltà nella gestione degli spazi lacustri, dovute ai confliggenti diritti di sfruttamento degli stati ripuari. Particolare attenzione sarà dedicata agli obblighi di cooperazione posti a carico degli Stati ripuari dal diritto internazionale per ridurre l’impatto ambientale e favorire un utilizzo razionale e sostenibile delle risorse idriche da parte di tutti i soggetti.

Il filo conduttore dei vari interventi in programma è rappresentato dalla ricostruzione del complesso quadro normativo di riferimento, risultante da una serie di trattati multilaterali promossi dalle Nazioni Unite e da altre organizzazioni internazionali, a cui si aggiunge la legislazione promulgata dall’Unione europea; tutte norme che gli Stati aderenti sono chiamati a introdurre nei loro diritti nazionali. Un importante trattato internazionale in materia è la Water Convention del 1992, promossa dalla Commissione Economica dell’ONU per l’Europa (UNCE), che si occupa del rafforzamento delle misure nazionali di protezione e gestione ecologica delle acque transfrontaliere e dei laghi.
Questa Convenzione ONU del 1997 sui corsi d’acqua internazionali traccia i principi e le linee guida che gli stati dovrebbero rispettare nel concludere accordi più specifici aventi oggetto la situazione dei singoli bacini idrici di loro competenza. A livello comunitario vige la Direttiva n. 200/60/CE adottata per istituire un comune approccio a tali questioni imponendo agli Stati membri di assicurare entro il 2015 che tutte le loro risorse idriche raggiungano “il corretto equilibrio ecologico e chimico” e la Direttiva n. 2007/60/CE sui rischi d’inondazione.

Infine, verranno esaminati due casi specifici relativi al progetto per la creazione di un Parco transnazionale sul lago di Scutari (Albania-Montenegro) e ai problemi di sicurezza ambientale del Mar Caspio.

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