Inizia la stagione di teatro per ragazzi al Mengoni di Magione

Riparte domenica 26 ottobre con lo spettacolo “Il Re leone va in pensione“, della compagnia La Mansarda, la stagione di teatro per ragazzi al Mengoni di Magione, organizzata da TIEFFEU con il sostegno dell’Amministrazione comunale.

La Stagione giunta alla decima edizione propone al pubblico più giovane spettacoli realizzati dalle migliori compagnie presenti nel panorama nazionale.

Un cartellone di 8 spettacoli che attingono al repertorio delle fiabe, alcune tra le più conosciute ed apprezzate dai bambini, quali: “CappuccettoRosso”, “Peter Pan”, “La bella addormentata”,”Hansel e Gretel” “Biancaneve e i sette nani” e “Raperonzola”.

Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 17. È possibile prenotare i posti e abbonarsi a tutta la stagione. Costo del biglietto € 6,50 – ridotto infobambini € 6. Per informazioni e prenotazioni Tieffeu tel. 0755725845.

locandina web magione 2014-15

RE LEONE VA IN PENSIONE

Di Roberta Sandias

Regia
Maurizio Azzurro

Musiche
Maria Gabriella Marino

Attori
Maurizio Azzurro
Ivan Graziano
Valentina Elia
Martina Bertè
Marcello Manzella

Tecnico
Stefano Esposito

La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi. A questa citazione di Gianni Rodari ed ai suoi esemplari insegnamenti contenuti nella celebre “Grammatica della Fantasia”, si ispira questo spettacolo, che vuole essere una vera e propria “insalata di favole”, secondo le indicazioni dello scrittore, preparata mescolando attentamente gli ingredienti più tradizionali a nostra disposizione.

E’ proprio nel vasto patrimonio favolistico e fiabesco, infatti, che attingiamo a piene mani per dare vita ad uno spettacolo estremamente coinvolgente e divertente, ricco di spunti didattici e trovate sorprendenti. Il pretesto è semplice, il Leone,indicato da Esopo e La Fontaine come il Re della foresta , nel nostro spettacolo diventa anche il Re del Regno delle Fiabe, e si confronta con alcuni animali, nel tentativo di designare un successore nel momento in cui decide di andare in pensione.

Così, entrano in gioco altri cinque animali, presi in prestito dalle fiabe e dalle favole più note ed amate dai bambini: la Volpe (da la “Volpe e l’uva” e la “Volpe e il Corvo”) il Gatto de “Gatto con gli stivali”, la Cicala de “La Cicala e la Formica”, il Lupo (che incarna tutti i lupi a noi conosciuti, da quello del “Lupo e l’agnello” fino al più famoso di tutti: quello di Cappuccetto Rosso) ed infine il Rospo, direttamente dalla fiaba del “Principe ranocchio”.

In un libero esercizio di fantasia, gli animali si contenderanno il trono, confrontandosi anche con i loro antagonisti “umani” (principi e principesse, nonne e cacciatori, Cappuccetto rosso e Strega cattiva) dando vita ad un carosello esilarante di situazioni ora comiche, ora grottesche, sempre pervase dalla poesia di Rodari, più volte citato con testi e filastrocche adatte allo scopo, e vero ispiratore di questo spettacolo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*