Grandi e piccoli investitori puntano su Monte del Lago

Dagli importanti investimenti di Fred Theijsmeijer e Luca Palombaro fino agli interventi del camping Cerquestra e del circolo nautico Acqua dolce sailing passando per le associazioni

Monte del Lago
Monte del Lago

MAGIONE – Ristrutturazioni di antiche ville, recupero di edifici in abbandono, rinnovamenti di aziende storiche e apertura di nuove attività, sono solo alcune delle iniziative che, in questo periodo, stanno vedendo protagonista il piccolo borgo di Monte del Lago nel comune di Magione.

Motore principale di questa serie di investimenti l’architetto olandese Fred Theijsmeijer che a seguito dell’acquisto di Villa Schnabl – per anni proprietà della famiglia Palombaro – ha avviato un’importante serie di lavori che hanno interessato i bastioni che sorreggono il parco dell’edificio e delle mura in pietra, il recupero della casa parrocchiale a ridosso della chiesa di Sant’Andrea, la ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso degli edifici dell’ex Istituto universitario di idrobiologia, in stato di abbandono da decenni; la pulizia delle aree boscate lungo la passeggiata. Di particolare valore simbolico inoltre l’opera di pulizia e restauro murario dedicata al monumento ai caduti di tutte le guerre, che – assieme al recupero delle mura perimetrali della proprietà limitrofa alla chiesa di Santa Maria dei Disciplinati – ha completamento risanato l’ingresso al borgo di via della Strage.

Il Comune ha compartecipato assieme al privato per la sistemazione di via della Confraternita (sotto servizi e nuovo asfalto) e si è impegnata nella rimozione dei pericolanti bagni pubblici addossati a porta Trasimena, con il recupero della cinta muraria trecentesca e della terrazzina panoramica, percorso naturale di chi voglia visitare Monte del Lago.

Non da meno i lavori di un altro privato cittadino da sempre molto legato al paese, Luca Palombaro. Questi, dopo aver completato un pregevole recupero dello stabile dove ha sede il frantoio di famiglia – oggi azienda Castel di Zocco, olio extra vergine di oliva – ha introdotto un’illuminazione dal basso lungo il perimetro dell’edificio, ripristinato la staccionata in legno a margine dell’area verde ed installato alcune originali macine da molitura al centro della piazza d’ingresso al paese.

Anche il camping Cerquestra, gestito dalla cooperativa Aurora di Castiglione del Lago, si è impegnato in una manutenzione ordinaria della passeggiata che dalle spiagge si dirige verso il pontile. Qui l’associazione Acqua dolce sailing ha sistemato il casello idraulico demaniale aprendovi una frequentatissima scuola di vela e nautica.

Importante poi il contributo delle associazioni. La proloco di Monte del Lago, impegnata nel dare continuità al patto civico comunale per il decoro urbano, alla gestione del circolo del paese, alla edizione annuale della Zzurla e del Festival delle Corrispondenze che si tengono all’interno di Villa Aganoor oggi di proprietà della famiglia Olivelli che ne cura la struttura. Dalla proficua collaborazione con l’associazione pesca no kill Asd Angler di Perugia, la proloco organizza alcune giornate ecologiche dedicate in particolare al recupero di rifiuti lungo la passeggiata lungolago.

“La reale percezione della qualità e quantità di investimenti privati (e anche, in misura minore, pubblici) su Monte del Lago – commenta Giacomo Chiodini, sindaco di Magione – si avrà probabilmente solo con la fine del cantiere per i lavori di recupero del vecchio albergo Santino. Un’opera che migliorerà esteticamente alcune brutte soluzioni come le colonne in cemento che soffocano l’arco trecentesco di Porta Trasimeno che l’edificio porta con sé dagli anni Sessanta, trasformandolo in un resort di lusso affacciato su uno dei punti panoramici più belli dell’Umbria e forse d’Italia”.

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1 Commento

  1. Tutto vero con qualche doveroso completamento….
    Oltre dieci anni fa e’ stato completamente recuperato a spese di privati e senza alcuna sponsorizzazione, facilitazione e/o semplice riconoscimento il manufatto detto La Caterba consistente nelle opere intorno all’arco su via del Calcinaro che era pericolante e che, lasciato in abbandono avrebbe compromesso la “piazzetta” del Monte.
    La Villa della poetessa non appartiene esclusivamente alla famiglia Olivelli ma a quegli stessi privati che hanno restaurato la Caterba e che per anni ed anni hanno consentito l’accesso ai propri giardini durante le feste del paese.
    Gli stessi privati, consentendo l’impianto di un bombolone nel proprio terreno hanno “dato il gas per uso domestico” a tutti i parsani.
    Evidentemente esiste qualche altra cosa (oltre l’amore per il paese, l’impegno personale finanziario e non e la generosita’ che accende alcuni spiriti!
    Grazie per le dimenticanze

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