Anteprime con Montanari precedono la quattordicesima edizione
La 14esima edizione del Festival delle Corrispondenze mette al centro il concetto di libertà, esplorato attraverso la storia, il linguaggio e il rapporto tra individuo e potere. La manifestazione, in programma dal 2 al 7 settembre a Monte del Lago di Magione, propone un percorso culturale che intreccia memoria, responsabilità e impegno civile, trasformando ogni storia in occasione di riflessione sul coraggio e sulla dignità umana.
L’evento prende il via venerdì 29 agosto alle 21 nella piazza Sant’Agostino di Castel Rigone, con Walter Veltroni che presenterà il suo romanzo “Iris, la libertà” (Rizzoli). Il libro racconta la vicenda di Iris Versari, giovane partigiana che sfidò il nazifascismo fino al sacrificio estremo, incarnando l’idea che la libertà non sia un privilegio, ma un dovere che richiede coerenza e coraggio. Veltroni unisce rigore storico e narrazione coinvolgente, invitando il pubblico a riflettere su quali poteri – visibili e invisibili – influenzino le scelte quotidiane e il concetto stesso di libertà.
La vicenda di Iris Versari emerge come simbolo della responsabilità che la libertà comporta: non basta dichiararsi liberi, è necessario agire coerentemente e sostenere i principi fondamentali anche di fronte al rischio personale. In un’epoca in cui la parola libertà viene spesso svuotata di significato, il romanzo funge da richiamo al valore autentico della scelta consapevole.
L’iniziativa rappresenta anche un’opportunità di valorizzazione del territorio. Lorenzo Moretti, presidente della Proloco di Castel Rigone, sottolinea come eventi culturali di questo tipo creino legami tra Castel Rigone e Monte del Lago, auspicando una collaborazione duratura. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con trasferimento al Teatro Giuseppe Verdi in caso di maltempo.
Nato a Roma nel 1955, Walter Veltroni è figura di spicco della cultura e della politica italiana, con esperienze da sindaco di Roma e ministro per i Beni e le Attività Culturali, e fondatore del Partito Democratico. La sua produzione letteraria spazia dai romanzi ai saggi storici, alle opere per ragazzi, documentari e film, con un impegno costante nella narrazione della memoria e della società.
Il festival prevede inoltre un’anteprima lunedì 1° settembre alle 19 nella sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia, con la consegna del Premio speciale “Corrispondenze” a Tomaso Montanari. Lo storico dell’arte, impegnato nella difesa del patrimonio culturale come strumento di democrazia e inclusione, rappresenta il valore centrale della manifestazione: celebrare la conoscenza e la parola come strumenti di emancipazione contro ogni abuso di potere, in collaborazione con il Comune di Perugia.
Il Festival delle Corrispondenze conferma così la sua funzione di spazio in cui cultura, memoria e impegno civile si intrecciano, mostrando come libertà, conoscenza e coraggio siano essenziali per comprendere e vivere una società democratica.

Commenta per primo