Appuntamento tra arte, tradizione e sfilate
TUORO SUL TRASIMENO (Perugia), 12 settembre 2025 – Rinascere grazie al filo: è questo il senso profondo de “L’Isola del Merletto”, manifestazione in programma domenica 14 settembre sull’Isola Maggiore del Lago Trasimeno. Iniziativa organizzata dal GAL Trasimeno‑Orvietano insieme alla Pro Loco Isola Maggiore e all’associazione culturale femminile Il P.Es.Co, con la direzione artistica di Anna Lisa Piccioni. Una giornata intensa, densa di emozioni, che intreccia memoria e futuro, tradizione artigiana e relazioni comunitarie, come riporta il comunicato del GAL Trasimeno‑Orvietano.

Alle radici dell’iniziativa c’è il pizzo d’Irlanda, tecnica introdotta sull’isola nei primi anni del Novecento grazie all’impegno della marchesa Elena Guglielmi: fu lei a far arrivare da Torino una maestra specializzata per insegnare l’arte del merletto alle giovani donne isolane, offrendo loro non solo competenza ma dignità economica e spazio nella vita comunitaria.
Oggi, quell’eredità continua a pulsare nel Museo del Merletto, custode di manufatti che raccontano la storia del pizzo d’Irlanda sull’Isola Maggiore, e nelle mani delle merlettaie che mantengono vivo un patrimonio fatto non soltanto di filo, ma di generazioni, di fatica e orgoglio.
La giornata si aprirà alle 10.30, con il taglio del nastro nei pressi del Museo del Merletto, visibile con orari 9.30‑13.15 e 14.15‑17.30. Alla cerimonia prenderanno parte Simona Meloni, assessore regionale al Turismo (Regione Umbria), Maria Elena Minciaroni, sindaco di Tuoro sul Trasimeno, Francesca Caproni, direttore del GAL Trasimeno‑Orvietano, Silvia Silvi, presidente della Pro Loco di Isola Maggiore, Franca Martinetti, presidente dell’associazione Il P.Es.Co, e la direttrice artistica dell’evento, Anna Lisa Piccioni. Proprio questo momento inaugurerà un percorso che si snoderà a partire da via Guglielmi, la principale arteria del borgo, tra botteghe, scorci lacustri e luoghi carichi di storia. I visitatori verranno coinvolti in molteplici esperienze: workshop gratuiti per adulti e bambini per imparare a intrecciare “La rosa d’Irlanda”, laboratori esperienziali di incisione del merletto sull’argilla — impronte tattili e visive che traducono in materia la delicatezza del pizzo; creazioni in oro, argento e bronzo firmate da maestri d’arte, come Graziella Bennati, che restituiscono al merletto quell’aura preziosa che ne fece un tempo oggetto di ammirazione internazionale.
Non mancano momenti di fusione tra arte, artigianato e solidarietà: l’associazione Vivo a Colori, ad esempio, coordina la realizzazione e la raccolta di centrini per l’“Albero della Rinascita”, segno simbolico di rinascita collettiva attraverso la mano femminile, il filo e l’impegno condiviso.
I monumenti dell’isola diventano parti viventi del racconto: lungo il percorso museale gratuito guidato “Passeggiando nel borgo del merletto” (partenza ore 11.45) sarà possibile sostare nella Pieve affrescata di San Michele Arcangelo, nella Casa del Capitano del popolo (edificio con testimonianze quattro‑centesche) e infine al Museo del Merletto, dove i pezzi antichi dialogano con quelli contemporanei, narrando un filo continuo dal passato al presente.
Per gli appassionati di suggestioni visive, nel borgo si potranno visitare mostre permanenti e temporanee: la Chiesa del Buon Gesù ospita “La tovaglia delle figlie dei pescatori”, creazione del 1909 della Scuola Guglielmi, testimonianza tangibile di come l’arte del merletto abbia costituito per decenni un fondamento sociale; per le vie dell’isola, invece, la mostra fotografica in bianco e nero “Le merlettaie di Isola Maggiore” curata da Lorena Passeri restituirà volti, mani, storie e ambienti.
Nel pomeriggio, alle 15.15, nella Chiesa del Buon Gesù, è prevista la presentazione della cartolina ricamata per l’anno 2025, edizione speciale dal titolo “Cara Emilia…”, dedicata a Emilia Minciaroni, recentemente scomparsa, anima, animatrice, maestra e ideatrice della comunità de Il P.Es.Co, figura amata da molti isolani. Un video omaggio vuole essere non soltanto ricordo, ma seme d’ispirazione. La giornata troverà il suo culmine alle ore 17, con la sfilata “Dandy vs sensualità”, curata da Annalisa Baldi, che metterà in passerella pezzi originali dei primi del Novecento insieme a interpretazioni moderne e creazioni in oro, disegnate dalla stilista Veronica Arcaleni e realizzate dalle merlettaie dell’associazione Il P.Es.Co. Sarà un momento in cui la stoffa e il merletto diventano abiti‑memoria, dialogo tra epoche, estetiche e sensibilità contemporanee. Anche la ceramica trova spazio nell’evento: Maria Letizia Bittoni sarà protagonista con “Una ceramica per il lago”, che unisce tracce materiche e impronte di bellezza, toccando quella relazione profonda che le arti visuali possono avere con la natura del lago e con la memoria storica dell’isola.
Se il filo intesse il merletto, l’organizzazione tessera un disegno logistico attento all’accoglienza: i traghetti, già con corse ordinarie ogni 40 minuti da Tuoro verso Isola Maggiore a partire dalle 9.00 e ritorni da Isola ogni 40 minuti dalle 9.40, saranno potenziati con due corse speciali in serata (verso Tuoro alle 20.00 e alle 20.40) per permettere un rientro sereno ai visitatori.
«È un’occasione per far respirare memoria ma anche per costruire comunità», afferma Francesca Caproni del GAL Trasimeno‑Orvietano. «Ogni merlettaia che prende un ago, che cura un filo, ogni visitatore che assapora quelle trame, diventa parte di racconti che durano più di una stagione».
La forza de “L’Isola del Merletto” è proprio questa: far dialogare passato e presente, mani curate e sguardi attenti, storia dei corredi e futuro possibile dove l’artigianato non è solo nostalgia ma progetto, lavoro, identità.
In caso di maltempo, gran parte delle iniziative previste all’aperto saranno riallocate al chiuso, garantendo comunque continuità al programma e accoglienza a tutti.

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