Corciano condanna violenze e sostiene Stato di Palestina

Corciano condanna violenze e sostiene Stato di Palestina

Il Comune invita a cessate il fuoco e cooperazione internazionale

Il Consiglio comunale di Corciano, come riportato dal comunicato ufficiale del Comune, ha espresso la più ferma condanna contro tutte le forme di violenza verso i civili nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati, sottolineando la necessità di rispettare il diritto internazionale. L’assemblea ha ribadito l’impegno a sostenere, nelle sedi internazionali e multilaterali, iniziative volte a richiedere un cessate il fuoco immediato e la liberazione dei cittadini israeliani ancora ostaggi di Hamas.

Il Consiglio ha inoltre manifestato il sostegno al percorso politico e diplomatico che favorisca il riconoscimento dello Stato di Palestina, considerandolo parte di una soluzione negoziata basata sul reciproco riconoscimento e la convivenza pacifica tra i popoli. L’ordine del giorno è stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Affari Esteri, ai presidenti di Camera e Senato e all’ANCI, affinché l’Italia assuma una posizione ufficiale a favore del riconoscimento dello Stato palestinese.

In linea con la tutela dei diritti umani, l’assemblea ha chiesto di sospendere eventuali autorizzazioni di vendita di armi a Israele rilasciate prima dell’8 ottobre 2023, per evitare il loro uso in violazioni del diritto internazionale umanitario. Contestualmente, il Comune di Corciano si impegna a promuovere, anche in collaborazione con associazioni locali, iniziative di sensibilizzazione e informazione sulla situazione in Medio Oriente, sulla cultura della pace e sui diritti umani.

Il Consiglio seguirà con attenzione l’evoluzione della crisi, aggiornando periodicamente i lavori e sostenendo la raccolta di aiuti umanitari e la partecipazione a campagne promosse da organizzazioni riconosciute che operano nei territori colpiti dal conflitto. Il Comune ha confermato la disponibilità a favorire progetti di accoglienza per civili provenienti dalle zone di guerra e a instaurare forme di gemellaggio e cooperazione con amministrazioni palestinesi, promuovendo solidarietà, dialogo e sostegno concreto alle comunità locali.

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