Emergenza Isola Maggiore e Unione senza presidente

Emergenza Isola Maggiore e Unione senza presidente

Interrogazioni di FdI e Lega: serve guida forte al Trasimeno

Passignano sul Trasimeno, 21 ottobre 2025 – Il Lago Trasimeno si trova al centro di una doppia emergenza che coinvolge la comunità locale e le istituzioni territoriali. I consiglieri comunali Alessandro Moio, Marco Menconi, Andrea Cappelletti e Mauro Lunetti hanno presentato due interrogazioni all’Unione dei Comuni, spingendo i riflettori sulle criticità dell’Isola Maggiore e sulla vacanza della presidenza dell’ente, conseguenza delle dimissioni di Sandro Pasquali.

La prima interrogazione trasmessa dai gruppi consiliari di Fratelli d’Italia e Lega evidenzia la crisi logistica e ambientale dell’Isola Maggiore, che risente gravemente del livello eccezionalmente basso del lago. Una condizione che impedisce il regolare approvvigionamento dei beni essenziali, costringendo residenti e operatori a confrontarsi ogni giorno con disagi profondi. Oltre alla vivibilità, è a rischio anche la sostenibilità turistica ed economica di uno dei luoghi simbolo dell’intera area del Trasimeno. I consiglieri chiedono all’Unione dei Comuni quali iniziative siano già state adottate e quali misure strutturali siano in fase di programmazione per garantire l’accessibilità dell’isola, anche in condizioni critiche per il livello idrico.

Con la seconda interrogazione, viene posta l’attenzione sulla situazione istituzionale legata alla leadership dell’Unione dei Comuni. Dopo le dimissioni del presidente Pasquali, non sono ancora state formalizzate elezioni per il nuovo vertice, lasciando l’ente in uno stato di incertezza che può compromettere la piena operatività negli ambiti della pianificazione territoriale, gestione del personale, tutela ambientale e servizi strategici. I consiglieri chiedono chiarezza sui motivi delle dimissioni, sui tempi previsti per l’elezione del nuovo presidente e sulle azioni che si intende adottare per assicurare la continuità amministrativa e la capacità di risposta dell’ente.

«Il Trasimeno vive una fase complessa – dichiarano Moio, Menconi, Cappelletti e Lunetti – e l’Unione dei Comuni deve essere in grado di fare da riferimento operativo e politico per il territorio, oppure è meglio che le deleghe tornino alla Regione, come più volte richiesto dai consiglieri di centrodestra. Servono risposte rapide e una guida chiara per affrontare le emergenze e pianificare il futuro».

Dalle preoccupazioni dei residenti alle responsabilità istituzionali, il Lago Trasimeno diventa, ancora una volta, specchio delle grandi sfide che attraversano molti territori italiani: l’equilibrio tra natura, turismo, sviluppo economico e capacità amministrativa, che chiedono visione condivisa e risposte coraggiose dal mondo politico e dalle istituzioni locali.

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