Gli studenti di Tuoro e Magione protestano per i bus troppo pieni

 
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Gli studenti di Tuoro e Magione protestano per i bus troppo pieni
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Gli studenti di Tuoro e Magione protestano per i bus troppo pieni

di Elio Clero Bertoldi
TUORO SUL TRASIMENO – La protesta é cortese, ma ferma, decisa. Gli studenti di Tuoro e di Magione, accalcati sui pullman di Umbria Mobilità (linea Tuoro-Magione-Perugia) appaiono determinati nella loro denuncia. Al momento solo giornalistica. “Viaggiamo come sardine sul bus…” – assicurano. Alla faccia delle misure di sicurezza stabilite dal decreto presidenziale anti-Covid.

In realtà la Regione Umbria ha varato una determina ad hoc (gli aiuti economici per le aziende di mobilità) per fare in modo che i torpedoni potessero, quanto meno nelle ore di punta, raddoppiare le corse e, in questo modo, rispettare la misura dell’80% della occupazione dei posti, che garantisce un minimo di sicurezza.

Assicura un genitore che é andato ad attendere il figlio al capolinea per ricondurlo a casa in auto: “Questi mezzi non sono pieni al 100%, ma addirittura al 140%-150%…”
Chi ha parlato con Umbria Mobilità ha avuto una rassicurazione in risposta e che cioè questa é la prima settimana e la situazione resta, al momento, in rodaggio. Come dire che la prossima settimana le cose dovrebbero andare così come ci si aspettava sulla carta.

Per questo motivo studenti e genitori, sia pure controvoglia, hanno deciso di pazientare ancora qualche giorno.. Ma la prossima settimana, se la situazione non migliorerà, se le corse, insomma, non verranno raddoppiate, si potrebbe passare a decisioni più drastiche. Sempre nel quadro della legalità, questo é ovvio. Ma qualche passo dovrà pure essere fatto: in gioco c’é la salute di molti giovani e, a seguire, delle loro famiglie. Restare contagiati significa allargare il Cocid in maniera esponenziale nelle famiglie e, di conseguenza, nell’intera comunità.

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